Il calcio di questi tempi non è credibile. Quindi è sbagliato provare a trarre indicazioni dopo una partita che, con ogni probabilità, il Carpi ha preparato,e giocato, come una gara vera. Una partita che il Napoli ha giocato dopo essersi allenato la mattina. Una gara che il Carpi ha giocato anche con durezza, e in cui ha badato solo ed esclusivamente a limitare il passivo. E ci stava anche riuscendo, visto che fino a dieci minuti dalla fine stava addirittura pareggiando. Poi la doppietta di Milik ha rimesso le cose a posto.
Più che un’amichevole, un allenamento, e come tale da giudicato. Con un Napoli imballato, che avendo le gambe pesanti faceva anche fatica a pensare. Certe giocate che lo scorso anno arrivavano in automatico stavolta erano sbagliate.
Solo Sarri ed il suo staffa possono dire in che condizioni è oggi il Napoli, se la tabella prefissata è stata rispettata.
Del Napoli vero abbiamo visto un paio di giocate, a partire dal primo gol, straordinario, di Callejon. Qualcosina si è vista nel primo tempo. Poi la ripresa, dieci minuti finali a parte, un altro discorso. Del resto erano cambiati tutti gli interpreti. E per quanto si possa parlare di una rosa ampia, se uno è titolare ed un altro no, qualche motivo ci sarà.
Tra le note positive Milik. Non solo per i due gol, ma per come questi gol sono arrivati. Quei gol sporchi che lo scorso anno sono mancati.
Ma francamente una gara come questa non merita altri commenti.

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