Ci siamo cimentati nella top 11 del Napoli dell’era De Laurentiis. Adesso stiliamo la nostra top 11 di tutti i tempi della squadra Partenopea. Alcuni criteri sono diversi, mentre teniamo fede a una formazione realistica e all’insegna dell’equilibrio tattico.

PORTIERE: DINO ZOFF

Senza nulla togliere a estremi difensori di tutto rispetto che hanno vestito la maglia azzurra, Dino Zoff è annoverato tra i migliori 10 portieri di tutti i tempi. Monumento del calcio mondiale, Zoff giocava nel Napoli quando vinse l’Europeo 1968 con la nazionale. Pur avendo giocato in un Napoli decisamente forte non ha vinto lo scudetto, ma il gap con gli estremi difensori dei due scudetti è abissale.

TERZINO DESTRO: CIRO FERRARA

Sarà anche un “traditore” per il passaggio alla Juve, ma Ciro Ferrara è uno dei migliori difensori della storia del calcio italiano. Grandissimo e giovane protagonista degli scudetti, ha dato un contributo tangibile nelle vittorie.

DIFENSORE CENTRALE: RUUD KROL

Difensore “futuristico” per l’epoca e grande esponente del calcio totale. Nella Grande Olanda Ruud Krol era il terzino fluidificante, una volta chiamato terzino sinistro. Ma era riduttivo definirlo un semplice terzino. Il centrale olandese si reinventò libero, stopper, terzino destro o anche centrocampista difensivo. Al Napoli giocò da Libero e i suoi primi anni furono strepitosi.

DIFENSORE CENTRALE: KALIDOU KOULIBALY

A livello fisico è stato il centrale più dominante nella storia del Napoli. Dotato di tecnica, personalità, tempismo, velocità e colpo di testa, Koulibaly è un difensore estremamente completo. Da troppo tempo ha presentato gli errori di concentrazione palesati il primo anno del primo anno, ma fino al 2018-2019 è stato strepitoso.

TERZINO SINISTRO: GIANNI FRANCINI

Terzino disciplinato, forte in fase difensiva e nel cross, nonché dotato di buona tecnica, Francini è stato l’emblema dell’affidabilità. Non ha segnato tantissimi gol in carriera, ma con il Napoli ne ha realizzati di pesantissimi…

CENTROCAMPISTA CENTRALE: SALVATORE BAGNI

Gran bel centrocampista difensivo, dotato di polmoni d’acciaio e grinta da vendere. Da ex ala, ha dirottato al centro del campo la sua tecnica e la sua corsa. E i gol non sono stati certo pochi…

CENTROCAMPISTA CENTRALE: ANTONIO JULIANO

Diceva di lui Dino Zoff: «Uno che mi piaceva moltissimo era Antonio Juliano, Totonno. Un tipo tosto, persona autentica, con un temperamento da condottiero. Giocava un calcio concreto, senza concedere spazio alla teatralità. Un “napoletano atipico”, lo hanno definito, perché era il contrario dello stereotipo partenopeo». Non era un giocatore veloce e di ritmo, ma faceva correre il pallone e orchestrava il gioco come Dio comanda. Grazie al suo gioco, tutta la squadra funzionava.

VERTICE ALTO: MAREK HAMSIK

Siamo al cospetto del recordman di presenze con la squadra azzurra. Vertice alto, collante tra centrocampo e attacco, dotato di tecnica sopraffina, intelligenza fuori dall’ordinario e prolificità in zona gol. In una top 11 all-time del Napoli sarebbe il calciatore che garantirebbe gli equilibri nelle transizioni.

TREQUARTISTA: DIEGO ARMANDO MARADONA

Il 2020 ci ha lasciato tantissime, troppe, pessime notizie. Una di queste è stata, purtroppo, la scomparsa del D10S. Molte classifiche indicano Maradona come il miglior calciatore di tutti i tempi e, naturalmente, lo è stato della storia del Napoli. Sarebbe il regista offensivo, l’accentratore, il sole attorno al quale ruoterebbero i pianeti. Cos’altro aggiungere?

SECONDA PUNTA: DRIES MERTENS

Il suo inserimento, al posto di Cavani o Higuain, è motivato dal fatto che il belga è il recordman di gol nella storia del Napoli e ne ha segnati tantissimi nelle coppe europee. Mertens gioca in azzurro da 7 anni ed è un leader del reparto offensivo. Mertens è un pezzo fondamentale della storia del Napoli. Higuain ha totalizzato il record di gol in una stagione, ma è passato alla Juve dopo tre anni al Napoli, non arrivando tra l’altro così vicino allo scudetto come il belga. Cavani è stato devastante, ma si applica anche a lui un discorso non dissimile da quello fatto per il Pipita.

CENTRAVANTI: ANTONIO CARECA

Il centravanti per antonomasia, eroe negli scudetti e nelle coppe, Careca è stato il partner offensivo ideale di Maradona. Dotato di tecnica sopraffina, potenza atletica, varietà di esecuzione e capacità oculo-podaliche per dialogare con i compagni, siamo al cospetto di uno dei centravanti più completi della storia.

Alessio Vellotti