La sconfitta di Granada in Europa League – pur con tutte le attenuanti del caso, ovvero ben nove giocatori assenti tra infortuni e Covid – ha messo a nudo i difetti del Napoli di Gattuso. Apparso senza nerbo e carattere in Spagna, fornendo una pessima figura a chi ha seguito in tv Insigne e compagni.

In esclusiva per il nostro portale Maurizio Longhi, un collega da anni attento osservatore del panorama calcistico dai professionisti ai dilettanti, giornalista, conduttore televisivo nonchè opinionista di Radio Stonata fornisce un attenta analisi del momento che sta vivendo il Napoli nelle ultime settimane.

Non prima, però, di esprimere una opinione generale in merito al mondo del calcio da un anno a questa parte.

In piena pandemia, quali effetti ha determinato in termini di impatto mediatico ed economico?

Il blocco dei campionati avvenuto lo scorso anno ha creato non pochi disagi nel momento in cui si è ripreso a giocare senza pubblico – esordisce Longhi -, con un forte impatto economico, soprattutto nel calcio dilettantistico. Ma è evidente che la mancanza del pubblico ha fatto saltare il fattore campo. Viene meno la regolarità dei campionati, con squadre costrette a giocare rimaneggiate e successivamente con partite da recuperare ogni tre giorni. Con risvolti soprattutto sul piano fisico…“.

Un giudizio sul momento che sta vivendo la squadra di mister Gattuso all’indomani della sconfitta in terra di Spagna?

Ciò che mi ha deluso, meravigliato per certi versi – sottolinea Maurizio Longhi – e che le assenze di giocatori importanti, Lozano e Mertens ad esempio, nella squadra non ha prodotto alcuna reazione. Tipo la mancanza di carattere e cattiveria, la sete agonistica degli azzurri. Ovvero, le basi su cui impostare una partita, soprattutto di livello internazionale“.

Sul banco degli imputati, quindi, finisce l’intera squadra, compreso il tecnico, reo di non aver preparato al meglio l’incontro con il Granada?

Pessima partita in Andalusia. Squadra senza schemi. Sconcertante, nessuna attenuante, nonostante le numerose assenze – afferma in modo diretto e sincero Longhi -. Oshimen, ad esempio, è un pesce fuor d’acqua, non voglio pensare che il nigeriano sappia giocare solo con il 4-3-2-1. Un giocatore costato ben 70 milioni di euro deve adattarsi a tutti i moduli. Anche Zielinsky difetta da sempre di continuità. Grande talento inespresso ma troppo discontinuo. Un giocatore del suo talento non può esprimersi bene periodicamente, difetta di personalità“.

Come vede la prossima partita, domenica pomeriggio, contro l’Atalanta?

Da tifoso, al di là di chi scenderà in campo, chiedo una prestazione di segno opposto rispetto a quella mostrata a Granada. Sarà importante scendere in campo giocando una partita a viso aperto, mostrare gli attributi. Vorrei vedere il massimo impegno, lottare per la maglia. Si stratta di professionisti pagati profumatamente, che hanno l’obbligo di rispettare il contratto“.

Un velato riferimento a Hysaj e Maksimovic, in scadenza di contratto a giugno 2021?

In linea generale, non è accettabile da chi ha il contratto in scadenza, consapevole dello svincolo a parametro zero imminente, impegnarsi poco e non dimostrare tutto il loro valore. Sarebbe una mancanza di rispetto. Ma personalità e carattere sono doti innate. O ne sei provvisto, oppure non si possono acquistare“.

Le prospettive future del Napoli?

Per quanto riguarda il resto della stagione, voglio e ci tengo a sottolinearlo, che un piazzamento fuori dalle prime quattro, ovvero senza conquistare la zona Champions League, rappresenterebbe una stagione fallimentare e non basterebbe l’accesso in Europa League. La rosa del Napoli al completo è superiore anche a quella del Milan, dunque, partendo già da Bergamo, se si esce imbattuti dal Gewiss Stadium potrebbe rappresentare quella svolta definitiva nella stagione, finora mancata“.

Gattuso ha qualche residua possibilità di sedere anche il prossimo anno sulla panchina azzurra?

Lo ritengo difficile, a meno che il Napoli non si piazzi tra le prime quattro. L’unica possibilità che il tecnico il prossimo anno alleni ancora la squadra azzurra è questa. Diversamente, le strade si separeranno“.

A quel punto, chi potrebbe essere l’erede di Ringhio?

So che al presidente del Napoli piace il tecnico del Verona Juric, ma sono papabili anche De Zerbi e Spalletti. Almeno questi sono i nomi che girano nell’ambiente. Ma è sul mercato che si dovrà intervenire“.

Cosa occorre al Napoli per diventare competitivo al di là di chi siederà sulla panchina azzurra?

Occorre rinforzare la difesa, soprattutto le fasce, ed il centrocampo. Il Napoli difetta in questi due settori: centrocampo debole, ed esterni da cambiare“.

Ci congediamo dal nostro amico non prima di ringraziarlo per la gentilezza e disponibilità mostrata nel corso della piacevole intervista-auspicando un finale di stagione maggiormente consono al valore della squadra azzurra.

Seguici su www.persemprenapoli.it

Segui anche PerSempreCalcio

Banner 300 x 250 – De Luca – Post
Banner 300×250 – Messere – Laterale 2