Nelle ultime ore la SSC Napoli ha dichiarato di aver rivalutato il marchio del Napoli per la cifra di 75.000.000 di euro, grazie all’aiuto di un professionista esperto nel settore.

Il quotidiano online Calcio&Finanza, nelle ultime ore ha riportato il documento ufficiale del Napoli nel quale si legge che: “Lo scopo della rivalutazione è fornire una rappresentazione veritiera e corretta del patrimonio aziendale. A tal fine è stato conferito a un professionista esperto e indipendente, qualificato Docente Universitario, l’incarico di stimare il valore economico di detto marchio secondo i richiamati principi di ragionevolezza, prudenza e dimostrabilità”.

Un restyling firmato ADL

Per quanto possa essere criticato in merito ai rinnovi e agli acquisti dei giocatori, ADL ha sempre cercato, fin dall’inizio della sua avventura azzurra, di far quadrare i bilanci del club partenopeo. L’ultimo bilancio però fu chiuso il 30 giugno 2021 in deficit di 58,94 milioni di euro.

Ciò nonostante però ADL è riuscito nel suo intento di sistemare i conti azzurri, optando per la rivalutazione del marchio.

Perché ADL non ha optato prima per la rivalutazione?

A questa domanda ha prontamente dato risposta Marco Bellinazzo, giornalista del Sole24 Ore, intervenuto ai microfoni di Calcio Napoli24 durante il quale ha dichiarato: “La rivalutazione del marchio non era stata fatta dal Napoli perché non conveniente dal punto di vista fiscale. Con gli ultimi provvedimenti del Governo dedicati allo sport è stata concessa la rivalutazione del marchio in maniera agevolata. I club di serie A mettono a bilancio un certo valore legato al marchio che rappresenta un flusso di ricavi legati agli sponsor, all’immagine del club e al merchandising. Grazie al provvedimento governativo viene aggiornato il valore al bilancio del marchio che va ad arricchire il valore patrimoniale della società.

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