È passato un mese buono dal termine del campionato, dall’ultimo triplice fischio, nell’occasione il Napoli si trovava in quel di La Spezia, la gara fu interrotta per diversi minuti, scaramucce tra tifoserie, ma di questo non se ne è più parlato, gli azzurri conclusero la stagione con una rotonda vittoria.

Si è parlato poi e tanto, forse troppo, in tutti i giorni successivi: di partenze, di arrivi, di ridimensionamento, di obiettivi, di contratti, di rinnovi e via discorrendo. Tante pagine scritte, tanto inchiostro consumato, visualizzazioni ottenute, ore di radio passate, per parlare fondamentalmente di tanta, tanta fuffa.

Subito colpi importanti

Si perché i fatti ad oggi, hanno detto altro, hanno detto di Lorenzo Insigne, che è appena atterrato, felice, nel Canada, accolto come un re, come fu accolto Manolas nella sua Grecia e di cui si sono perse le tracce.

Hanno detto, che è stato riscattato Anguissa ed al di là delle presunte telefonate di Mourinho, ad oggi il camerunense è pronto per il ritiro di Dimaro. Hanno detto, che è stato acquistato Oliveira, per sopperire a quella mancanza storica sulla fascia sinistra.

Hanno detto, che è arrivato Kvaratskhelia, per coprire la partenza del Capitano e che ci ha già incantato con la Georgia, i paragoni illustri si sprecano, ma il campionato italiano è un banco di prova tosto per tutti.

Incognite in attacco

Questa la fredda cronaca, l’inoppugnabile realtà, per il resto tante chiacchiere e nulla più, quando sin dall’inizio di giugno si era detto che il mercato del Napoli poteva considerarsi concluso, a meno che non fosse partito qualcuno e quindi, andasse poi rimpiazzato.

Certamente Giuntoli non è rimasto a guardare, ma ha steso delle bozze con alcuni profili, qual ora si scoprissero dei ruoli. È il caso di Deloufeu, con il quale è stato trovato un accordo, ma che si accaserebbe a Castel Volturno, solo in caso di partenza di un pari ruolo, Politano e Lozano i nomi più gettonati.

Stesso discorso per il vice Ospina, qual ora il portiere colombiano cedesse agli alti ingaggi degli sceicchi nel caso c’è una bozza con Sirigu ben avviata. Allo stesso modo il discorso si può allungare su Ciro Mertens, dove qualche sondaggio è stato fatto su Simeone figlio, ma il belga inizia a rendersi conto che certe cifre potrebbe ottenerle solo in Turchia o in Canada, campionati decisamente minori, ergo se vuole restare competitivo, vanno abbassate le pretese.

Anche su Fabiàn Ruiz non ci sono novità, tante belle chiacchiere, ma ad oggi nessuno ha bussato alle porte della Filmauro, soldi non ne girano e nessuno vuole svenarsi con contratti faraonici. Nel caso un giro d’orizzonte è stato fatto col Cagliari per Nandez se lo spagnolo trovasse una società, disposta ad accollarsi cartellino e maxi ingaggio.

Pochi soldi, non solo a Napoli

Ufficialmente il mercato apre il 1° Luglio e il Napoli sarà a Dimaro dall’8, ma forse De Laurentiis ha mangiato la foglia prima degli altri, ben sapendo che di denaro ne sarebbe girato poco e che sarà un mercato fatto più di prestiti e scambi.

Ci vorrà molta pazienza e saggezza, quando col passare del tempo le pretese si abbasseranno notevolmente e tanti calciatori si accontenteranno di un minimo sindacale, pur di trovare una sistemazione. Chissà se verso l’inizio della stagione, diciamo primi di agosto, un Dybala di turno, non abbia ancora una squadra e allora si potrebbe estrarre l’asso dalla manica.

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