LE PAGELLE DELLA VITTORIA DEL TORO: BENE ZAZA E MANDRAGORA, EVANESCENTE VOJVODA

Milinkovic-Savic 6,5:Il lungagnone serbo sostituisce per la seconda volta Sirigu. Incolpevole sul gol della Roma, compie qualche buon intervento e da sicurezza al reparto arretrato con le sue uscite sui cross grazie anche ai suoi 2 metri di altezza. Con i piedi disimpegna quasi sempre bene spesso anche trovando in avanti gli attaccanti granata puntualmente.

Vojvoda 5: Il peggiore in campo nella squadra granata, mai pericoloso e sempre spuntato. Questa volta il Kosovaro sembra timido e non si propone mai sul fondo per provare a mettere in mezzo qualche pallone pericoloso. In difesa sembra anche distratto. Sostituito giustamente nel secondo tempo avrà modo di rifarsi durante il campionato provando anche lui a contribuire per una salvezza che sembrava miracolosa. Singo 6,5: Entra al posto del Kosovaro dopo una lunga assenza per infortunio si rende subito pericoloso con affondi e cross taglienti e pericolosi, di sicuro un’ottima notizia il suo rientro per Mister Nicola in vista del forcing finale salvezza. Bene così.

Izzo 6,5: Il solito scugnizzo volenteroso e grintoso. Una partita più che buona per il terzo di destra anche se nel primo tempo si fa infilare da qualche contropiede ficcante dei romani. Nel secondo tempo cambia pelle proponendosi spesso in avanti ed impostando la manovra granata, comunque sempre in crescendo e a questo punto inamovibile nello scacchiere difensivo granata.

Nkoulu 6,5: Il camerunense torna titolare dopo lungo tempo. All’inizio viene infilato spesso e volentieri da Borja Maioral e dai contropiedi più che pericolosi dei giallorossi, ritrova la fiducia man mano che passa il tempo e diventa perfino decisivo con qualche intervento in extremis spesso risolutivo. Una sua chiusura su Dzeko ormai solo davanti a Vanja vale quasi quanto un gol. Prova anche qualche sortita palla al piede ma la condizione non sembra supportarlo totalmente, si fa ammonire sul finale per un intervento in ritardo su Carles Perez, comunque una prova più che sufficiente.

Bremer 6,5: Come sempre il migliore tra i 5 in difesa, ormai è diventato una certezza assoluta e non più sostituibile anche se la prova di stasera non è tra le migliori. Alcune sbavature che potevano costare caro soprattutto sui calci piazzati romanisti, su tutti una testata di Ibanez lasciato colpevolmente solo dal brasiliano che per fortuna granata non costa il gol. Per il resto la solita generosa prova.

Ansaldi 7: Sicuramente tra i più pimpanti e generosi in campo il laterale argentino sfodera una prestazione d’autore. Preciso e puntuale nella fase difensiva, nella fase offensiva si propone bene sciabolando spesso in area con cross pericolosi tra cui un cross tagliente perfetto per la testa di Sanabria che vale il momentaneo 1 a 1. Sul suo lato si propone spesso in aiuto con Verdi creando pericoli, si fa ammonire nel secondo tempo.

Lukic 6,5: Buona la prova del serbo, schierato a sorpresa da Nicola dal primo minuto al posto di Rincon. Fatica all’inizio a trovare il ritmo partita ma cresce piano piano con il trascorrere dei minuti. Ci mette spesso il fisico per fare a gomitate a centrocampo e prova a dialogare con i compagni in avanti e con Mandragora. L’ingresso di Singo sembra giovare anche lui sul lato destro, esce per far posto a Rincon, buona la sua prova. Rincon 7: Entra allo scadere ma ha il modo di farsi notare eccome. Dapprima con dei recuperi pericolosi in avanti e poi chiudendo la partita con un piattone destro allo scadere che vale il 3 a 1 definitivo. Portentoso un suo recupero in area romanista in pressione sui difensori giallorossi che ha permesso al Toro di far salire la squadra e di far trascorrere minuti preziosi allo scadere. El general insomma è tornato per comandare a centrocampo e oggi nei pochi minuti a disposizione è stato comunque decisivo.

Mandragora 8,5: Se non il migliore tra i migliori, ci chiediamo perché non sia stato preso prima un giocatore così che avrebbe fatto comodo eccome anche a Giampaolo. L’ex Udine è come il cacio sui maccheroni semplicemente fondamentale per la buona riuscita del piatto. Sfodera l’ennesima prestazione fatta di consistenza e lampi improvvisi, tra cui il capolavoro per Belotti con un lancio filtrante da far vedere nelle scuole calcio che è valso il secondo gol di Zaza. La sua presenza a centrocampo è semplicemente fondamentale ed imprescindibile, svaria su tutto il centrocampo proponendosi anche in avanti e provando anche a trovare il gol. In difesa torna e lotta recuperando palloni ed aiutando i compagni in fase difensiva. Vi prego salvaguardatelo fino a fine campionato o saranno dolori.

Verdi 6,5: Che non fosse una pippa si sapeva, che fosse il fantasma di Bologna quello sì comunque sia sembra finalmente ritrovato ed in piena fiducia nel suo nuovo ruolo di mezz’ala sinistra. Svaria su tutto il centrocampo granata provando spesso ad imbeccare gli avanti granata e soprattutto trovandosi a meraviglia con il suo compagno di lato Ansaldi. Deve però ancora lavorare per imparare al meglio un ruolo che mai aveva ricoperto. Mezzo punto in meno per alcuni cambi di gioco a dir poco rischiosi che sono costati dei pericolosi contropiedi romanisti per fortuna non andati  a buon fine. Al suo posto Baselli s.v. Entra a 10 minuti dalla fine prende qualche buon fallo facendo fiatare la difesa granata e facendo scorrere il tempo.

Sanabria 7,5: Altra prova matura dell’ex genoano condita da un gol di testa da rapace d’area. La sua intesa con il gallo Belotti va sempre in crescendo anche se ancora non si trovano a meraviglia. Il buon Antonio timbra comunque il cartellino ed in più prova spesso a rendersi pericoloso in avanti facendo a sportellate con i rocciosi difensori romanisti. Non c’è dubbio che il suo innesto insieme a quello di Mandragora a gennaio siano assolutamente fondamentali e non c’è dubbio che i 2 innesti siano finora i più decisivi e che hanno maggiormente cambiato il volto delle squadre di Serie A. Resta comunque la spalla ideale per il Gallo Nazionale. Zaza 8: Da brutto anatroccolo e mezzo sfigato a cigno magnifico e salvatore della Patria granata. Bagna il suo ingresso con il gol quasi subito frutto di una splendida manovra granata facendosi trovare pronto sulla respinta di Mirante, sempre pericoloso e generoso come sempre, lotta e difende palla facendo salire la squadra granata, il migliore in campo nei pochi minuti insieme al centrocampista della Nazionale.

Belotti 7,5: La sua condizione non è delle migliori e si vede, prova comunque ad essere il solito gallo lottando e prendendo falli. Il secondo gol è merito suo con un inserimento perfetto sul filo del fuorigioco e calciando perfettamente respinto da Mirante che ha innescato Zaza. Suo l’assist al bacio per il terzo gol che chiude la partita. Generoso come sempre.

Nicola 9: Come si fa a non rinnovargli il contratto è mistero da chiamare gli X File, la sua media punti parla da sola ed il suo toro finalmente è squadra tosta e concreta. Giro palla poco e mai sterile e le verticalizzazioni repentine e pericolose. Non perde la testa mai il Toro nemmeno dopo il gol preso a freddo, la squadra gioca con lui ed è con lui. A questo punto il Toro raggiunge in classifica Benevento e Fiorentina mantenendo i 5 punti dal Cagliari terz’ultimo con un partita da recuperare, ma soprattutto tra le 4 sembra essere la più in palla e questo punto la favorita per la salvezza grazie anche al vantaggio nello scontro diretto contro il Cagliari e con lo scontro diretto contro Parma e Benevento ancora da giocare. Comunque vada un piccolo capolavoro del tecnico di Vigone.