Nel corso del consueto appuntamento quotidiano sulle frequenze di Radio Marte, è intervenuto durante la trasmissione “Si gonfia la rete”, Simone Tiribocchi.

Il “Tir” ha incontrato nel corso della sua carriera Luciano Spalletti ad Ancona. Era la stagione 2001-02, ed entrambi scendevano della A per rimettersi in gioco. Il bomber dal Torino, dove trovava davvero poco spazio ed il tecnico di Certaldo reduce dalla contraddittoria esperienza all’Udinese. “Spalletti? Quando mi allenava veniva da esperienze non positive, mi parlò proprio della voglia di mettermi in gioco. Sicuramente la determinazione l’aveva, poi si è molto evoluto come persona e come allenatore a livello tecnico…“.

A Napoli si interrogano sulla eventuale compatibilità caratteriale tra il tecnico toscano e lo spogliatoio. Memore della conflittualità emersa per esempio nei rapporti interpersonali con Totti e Icardi. “Rotta di collisione? All’Ancona quando c’ero io ebbe difficoltà con Diego Parente. Ogni allenatore è fatto alla sua maniera, poi dopo andò tutto bene. Osimhen? Con lui si è vista la differenza. Era partito bene, a Parma fece un’ottima partita. Poi ha avuto degli infortuni, aveva tante aspettative. Poi il COVID-19, la spalla, la testa: è stata un’annata sfortunata. Peraltro è mancato anche Mertens e di questo il Napoli ne ha risentito...”.

Da quando ha appeso gli scarpini al classico chiodo, Tiribocchi è diventato un apprezzato commentatore tecnico per Dazn. In questa veste, ha avuto modo di ammirare il Napoli di Gattuso. “Gattuso? Secondo me ha fatto un lavoro straordinario però il cambio di allenatore è stato giusto, la mossa è corretta. Poi magari non so se andrà così. Sulla carta mi piace molto questa squadra con questo allenatore..”.

Ovviamente, s’è già fatto un’idea anche di cosa gli azzurri potrebbero fare con la nuova gestione tecnica. “La rosa del Napoli va già bene per Spalletti, forse può arrivare un esterno basso. Va lasciato lavorare tranquillo: allenatore determinato e di campo, nelle interviste dice sempre quello che pensa. All’interno dovrebbe essere protetto, negli ultimi anni invece è stato lasciato un po’ da solo sia all’Inter che alla Roma. A Napoli poi l’ambiente ultimamente è stato non tranquillo. Quando però De Laurentiis va a prendere questo allenatore penso che abbia parlato e fatto la scelta giusta...”.

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