Si è conclusa la stagione, in un silenzio assordante. Non parla la Presidenza, non parla il Tecnico, nessun dirigente, nemmeno il Capitano. In verità nessuno, da tempo, prende la parola, secondo una direttiva imposta dalla Società. Ora che però i giochi sono “conclusi”, che il più clamoroso dei finali si è concretizzato, qualcuno dovrebbe parlare alla gente che ha assistito non soltanto al fallimento di un obiettivo, ma anche al trionfo insperato e “regalato” alla rivale di sempre. Qualcuno dovrebbe spiegare alcuni passaggi di una stagione surreale. Il Presidente non parlava con il Tecnico, quest’ultimo “sospeso”, da separato in casa, dopo che qualcuno aveva affermato che il contratto era “cosa fatta”, perché tra galantuomini “basta una stretta di mano”.

Nessun giocatore che potesse prendere la parola, molti con contratti in scadenza e quindi in quella incertezza che certamente non aiuta a rendere meglio. Auspichiamo qualche chiarimento, magari anche delle precisazioni sul progetto sportivo della Società Calcio Napoli, atteso che i vari cambi della guida tecnica, da Sarri ad Ancelotti, da quest’ultimo a Gattuso, fino a chissà chi, appaiono in verità una navigazione “a vista” più che il percorso di un progetto tecnico e sportivo. E, concludendo, siccome al centro di questa “navigazione” ebbe anche a verificarsi un “ammutinamento”, qualche chiarimento si impone, soprattutto alla luce delle sconcertanti modalità con le quali il Napoli ha fallito il suo obiettivo “minimo” nell’ultima gara.

Il Club Napoli Tribunale.

Ti consigliamo questo – Schwoch: “La promozione del Venezia in A è stata meritata”

Segui anche PerSempreCalcio.it

Banner 300 x 250 – De Luca – Post