Generalmente il weekend calcistico è scarno di notizie eclatanti. I direttori sportivi spengono il cellulare, e si godono un meritato riposo, in attesa di riprendere trattative varie e assortite il primo giorno lavorativo della settimana. Mentre le squadre in ritiro continuano ad allenarsi, disputando amichevoli tutt’altro che testanti lo stato di forma del gruppo. C’è anche chi anima la classica partitina che chiude una sfiancante sessione facendosi cacciare dal campo (Osimhen docet…), manco fossimo già in clima campionato.

In questo grigiore diffuso, una notizia ha squarciato l’orizzonte del precampionato. Luca Maggiani ha sottoscritto un contratto con la Juventus, in qualità di “Club Referee Manager”. I bianconeri, sempre avanti rispetto alla concorrenza, hanno deciso di introdurre nel proprio staff una risorsa altamente specializzata. Del resto, il neo assunto ha appena concluso il primo corso proposto dalla FIGC per tale figura, che svilupperà in seno alla dirigenza della Vecchia Signora un progetto formativo che coinvolgerà sia la Prima Squadra che l’intero Settore Giovanile.

Fin qui, nulla da eccepire: sicuramente parliamo di una persona qualificata per quel ruolo. Tuttavia, in pochi ricorderanno cosa facesse Maggiani in passato, nonchè come il suo destino abbia incrociato quello della Juventus.

Luca Maggiani era un guardalinee in Serie A. Salì agli onori della cronaca perché il 28 ottobre 2012, in occasione di Catania-Juventus, prima diede il gol a Bergessio, ma dopo una indegna baraonda seguita alla convalida e numerosi minuti di protesta di giocatori e panchina bianconera, annullò la rete agli etnei.

In realtà, il gol era regolare: sia Spolli, quanto lo stesso Bergessio, non erano in posizione da sanzionare.

C’è dell’altro, ovviamente. Nella ripresa la Juve segna ancora. Maggiani non rileva un netto fuorigioco di Bendtner, nell’azione che porta al gol vittoria di Arturo Vidal. Risultato finale, Catania-Juventus 0-1.

Chiaramente, il neodirigente juventino non fu l’unico responsabile di tale scempio. Cui collaborarono fattivamente l’arbitro Gervasoni e l’assistente di porta Rizzoli.

Insomma abbiamo raccontato una bella storia di amarcord calcistico. Se non fosse che oggi Maggiani entra alla Continassa come dirigente, come se nulla fosse accaduto dieci anni fa…

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