I miracoli non esistono.
È cosi lontano il Napoli di Cagliari da quello di Sassuolo che tentare una riflessione diventa un tuffo nel vuoto.
Dolce questa volta. Il Napoli campione d’Italia si ritrova.
Perché? Perché ora? È un mistero.
Un confronto franco ed aperto tra De Laurentiis ed i calciatori?
Possibile ma importa molto poco.
I miracoli non esistono ma il Napoli torna in sé. Lo fa nell’ultima occasione utile per il treno Europa.
La partita vera dura 30 minuti. Il resto è accademia. Una prova nuova. C’è Calzona in panchina ma sembra il Napoli del ct.
Il Sassuolo di Bigica la mette su un piano aperto. Non ha alternative. Non può giocare 90 minuti a contenere e ripartire. Ci prova ed addirittura va in vantaggio. 15 minuti poi il nuovo Napoli, il Napoli 5.3.
Il divario tecnico è infinitamente impari. Il Sassuolo paga la lunga fame degli Azzurri. Oggi una fame “arrogante”. Di mesi e mesi dietetici.
Sorride il Napoli. Si diverte. Pressa alto, gioca a due tocchi, comanda il campo e sbanca la Reggio Emilia nero verde.
Un confronto franco? Un incontro tra presidente e calciatori? Un accordo ed una firma sul futuro comune?
Mistero ma mistero che conta poco. Pochissimo.
Il Napoli 5.3 sbanca Sassuolo. Vince e convince come si scriveva negli anni 90.
Ora la Juventus diventa gara bella, attesa e da emozioni forti.
Bentornato Napoli.