Samuele Ricci è sicuramente uno dei giovani più interessanti del calcio italiano. Centrocampista di ragionamento dell’Empoli, dotato di una intelligenza pedatoria ben superiore alla sua età anagrafica.

Quale migliore occasione della partita di domani, dunque, per metterlo idealmente sotto la luce dei riflettori. Al Maradona Stadium, per gli Ottavi di Coppa Italia, i padroni di casa affronteranno proprio la squadra toscana.

Visto quanto sia evidente che al Napoli manchi un giocatore capace di equilibrare emotivamente e strategicamente il calcio che vorrebbe Gennaro Gattuso, dare un’occhiata a Ricci più da vicino non sarebbe una cattiva idea.

Responsabilizzato prematuramente come i predestinati

La crescita del 19enne certamente non si è arrestata in questo inizio di stagione. Dopo essersi imposto nelle gerarchie della mediana empolese già lo scorso anno, grazie al fiuto di Cristian Bucchi, che l’ha fatto debuttare in cadetteria poco più che maggiorenne.

Saranno poi Roberto Muzzi e soprattutto Pasquale Marino a consolidarne la posizione nel delicatissimo ruolo di vertice basso.

Soltanto con Alessio Dionisi in panchina, tuttavia, Ricci diventa indiscusso titolare. Presenza non ingombrante, eppure imprescindibile, nel cerchio di centrocampo dell’Empoli.

Attualmente capolista della Serie B, giocando un calcio proattivo, teso al possesso, in cui si adattano alla perfezione le caratteristiche tecnico-tattiche del giovane centrocampista, nato a Pontedera il 21 agosto 2001.

Prematuro nei suoi esordi, ha fatto tutta la trafila nelle Nazionali giovanili, vestendo la maglia azzurra fin dall’Under 17. Con la quale partecipa all’Europeo del 2018, perso in Finale, ai calci di rigore, contro l’Olanda.

L’anno dopo gioca gli Europei Under 19, ma appare talmente pronto da saltare la categoria degli Under 20. E’ dello scorso ottobre, infatti, il primo gettone di presenza ufficiale con l’Under 21.  

Tecnica ed eleganza su un fisico da giunco flessuoso

Ricci è un longilineo, dal fisico particolarmente asciutto e slanciato, palesato dai 186 cm distribuiti su 68 kg. Con una struttura muscolare non ancora sviluppata appieno.

Destro naturale, tecnica di base abbondantemente superiore alla norma, istintiva visione di gioco abbinata ad innegabile eleganza, nel controllo di palla orientato e nella conduzione.

L’altezza e la struttura morfologica non lo rendono sufficientemente rapido negli spazi stretti.

Nondimeno, nel suo bagaglio ci sono diverse soluzioni che lo rendono un metodista, impiegato basso davanti alla difesa, potenzialmente idoneo a garantire geometrie esplorate da pochi “illuminati”.

Quanto vale Ricci oggi

Il famoso sito tedesco Transfermarkt, che stima in maniera accurata le proiezioni di mercato, valutando i calciatori sulla scorta di numerosi parametri, ritiene congrua la cifra di 7,5 milioni di euro.

Nondimeno, il rating reale si aggira intorno ai 12/15, vista anche la giovane età e le prospettive di crescita. Che solo attraverso un avanzamento di livello potrà raggiungere definitivamente.

D’altronde, il presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, ha fatto sapere che, per cedere Ricci, prenderebbe in considerazione un’offerta non inferiore ai 12 milioni di euro.

Forse uno sproposito, alla luce della endemica mancanza di liquidità che sta mettendo in crisi il comparto pallonaro del Bel Paese.

Eppure, chi l’ha visto esibirsi dal vivo, giura che Ricci rientri a pieno titolo nell’alvo ristrettissimo dei cd. “chosen one”. Ovvero, destinato a lasciare una traccia significativa sul futuro del ruolo…

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