Tarda ad arrivare la fumata bianca sul Alex Meret. Con l’Airone in stand by, il Napoli deve necessariamente prendere in considerazioni anche ipotesi alternative al rinnovo del friulano. Da un lato, dunque, Cristiano Giuntoli continua a trattare con Pastorello. Dall’altro, tuttavia, il diesse azzurro non intende farsi trovare impreparato, qualora il discorso con l’entourage del portiere ex Udinese e Spal dovesse naufragare clamorosamente.

In ogni caso, la direzione sportiva partenopea ha fissato un limite, oltre il quale ciascuno si assumerà le proprie responsabilità. Agli occhi della squadra e dei tifosi. Una sorta di dead line, per cui la situazione legata all’estremo difensore sarà risolta, in una maniera o nell’altra, entro Ferragosto. Una decisione presa chiaramente di concerto con lo staff tecnico.

Lo stesso Luciano Spalletti, quindi, non vuole assolutamente arrivare a fine mercato per risolvere il rebus tra i pali del Napoli. D’altronde, quest’anno le trattative termineranno ufficialmente soltanto dopo ben quattro giornate di campionato.

Al Torino piace Meret

A rendere il discorso ancora più ingarbugliato, una notizia dell’ultimissima ora: sembra che il Torino sia fortemente interessato a Meret. I granata sono pienamente consapevoli, però, che Giuntoli non si accomoda nemmeno al tavolo della trattativa, se il Toro non mette sul piatto una cifra intorno ai 20 milioni.

A quel punto, bisognerebbe scovare non solo una risorsa capace di giocare titolare. Ma pure un un degno sostituto; il tradizionale dodicesimo affidabile, pronto, all’occorrenza, a scendere in campo. Ai soliti noti, in ordine sparso – Navas, Ivusic, Kepa, Neto e Sirigu -, pare che si siano aggiunti ultimamente Trapp dell’Eintracht e Mignolet del Bruges.  

Kepa, ma solo in prestito

Nel lotto dei potenziali candidati alla “numero uno” azzurra, Kepa è ben più della classica idea di mezza estate. Il portiere spagnolo avrebbe espresso al Chelsea la volontà di cambiare aria.

Vuole tornare a giocare con continuità, alzare il livello del minutaggio ed al contempo, del rendimento, poichè vuole fortemente restare in lizza per un posto tra i convocati delle Furie Rosse in vista del Mondiale.

Se i Blues accettassero il prestito con diritto di riscatto, e contribuissero a pagare buona parte del suo ingaggio, il Napoli lo accoglierebbe volentieri a Castel Volturno. Altrimenti, si rivolgerà altrove.

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