A “Radio Punto Nuovo“, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Gabriele Pin, ex vice CT della Nazionale italiana dal 2010 al 2014, soffermandosi sulle scelte di Mancini per gli Europei ed Insigne.

“Le scelte di Mancini per gli Europei? Le convocazioni rappresentano il momento più difficile per un CT”

“I dubbi ci sono sempre e solo il campo e un pizzico di fortuna può dare ragione o meno alle decisioni prese. Il campionato europeo del 2012 con Prandelli fu straordinario, c’era voglia di rivalsa dopo il fallimentare Mondiale del 2010, oltre alla presenza di un blocco Juve di altissimo livello tecnico e caratteriale. L’unico rimpianto di quell’Europeo è aver avuto pochi giorni di riposo tra la semifinale e la finale, la Spagna era fortissima, ma non potemmo affrontarla al massimo delle nostre possibilità fisiche”.

“La Nazionale di Mancini? Il CT ha fatto un ottimo lavoro finora”

Gli Europei rappresentano la competizione giusta per consacrarsi definitivamente. Non bisogna sottovalutare le tante variabili che possono esserci in una manifestazione così breve, basta un passo falso per rovinare un percorso lungo diversi anni. I presupposti per fare bene, comunque, ci sono tutti. Mancini ha creato il giusto mix tra leader e calciatori tecnici e il bel gioco espresso finora ne è la diretta conseguenza”.

“Insigne uomo decisivo per l’Italia? Penso di sì”

Credo possa trascinare dal punto di vista tecnico la Nazionale. Rispetto al Mondiale del 2014, ha accumulato tanta esperienza internazionale con il Napoli. Ha molta più continuità, fa sia la fase difensiva sia quella offensiva in maniera impeccabile. Sarà sicuramente uno dei protagonisti dell’Europeo”.

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