Nel corso della “settimana tipo” non sono mancate certamente le emozioni: Bayern Monaco e PSG hanno regalato ai tifosi di calcio uno spettacolo indimenticabile, il Manchester City di Guardiola ha finalmente raggiunto le semifinali di Champions League ed il Napoli ha lanciato un’improvvisa collaborazione con Marcelo Burlon, provocando una scissione all’interno della tifoseria. La quinta maglia degli azzurri debutterà al Maradona, proprio contro la capolista. Entriamo dunque nel vivo di Napoli-Inter!

Napoli: per far male serve pazienza.

Gli assenti del big match

Gattuso dovrà fare nuovamente a meno di alcuni uomini chiave. Lozano (per squalifica) ed Ospina salteranno il match, in compagnia dello sfortunato Ghoulam.

Sorride invece alla vigilia del match Antonio Conte, che dovrà rinunciare unicamente a Kolarov e Vidal.

Momento di forma: chi si presenta meglio?

Il Napoli ha ripreso a correre e giocare bene: le vittorie di Milano e Roma hanno rinfiammato l’ambiente, che ora sogna l’Europa.

Nelle ultime 5 uscite i partenopei hanno ottenuto 4 successi ed 1 sconfitta, siglando 10 reti e subendone 5 (pesano sul bilancio i tre goal subiti dal Crotone).

La capolista, prima compagine capace di vincere le 11 gare iniziali del girone di ritorno, è sempre più vicina ad un titolo che manca da altrettanti anni.

Nelle ultime 5 gare l‘Inter ha messo a segno 7 reti, subendone 2.

Inter: quando difendere diventa un arte

In costante evoluzione: la nuova Inter di Conte

Il modulo base dei nerazzurri è il 3-5-2.

Il gioco si sviluppa principalmente sulle corsie laterali. Risulta importante il lavoro di Hakimi, tra i calciatori dell’inter a scambiare più volte il pallone con i compagni. L’esterno cerca infatti spesso Barella, specialmente all’interno della metà campo avversaria.

L’ex Cagliari si alterna con Eriksen come “falsa” mezzala a seconda dello sviluppo dell’azione: i due possiedono caratteristiche opposte, e sono fondamentali nello scacchiere del mister.

Il danese è noto per la qualità dei suoi passaggi, Barella risulta velenoso negli inserimenti, specialmente quando attacca l’area di rigore.

Anche in occasione del vantaggio contro il Sassuolo, la manovra nasce dai piedi di Barella ed Hakimi

In alternativa, l’Inter può contare sul suo trascinatore assoluto, Lukaku, sempre più abile nell’abbassarsi per creare spazio e muovere il pallone.

Il movimento di Lukaku consente a Lautaro di ricevere palla ed aprire verso Young, completamente libero sulla fascia opposta (anche qui fondamentale la corsia laterale)

Il 9 sta trascinando la squadra anche a suon di goal, 27 complessivi in stagione (ai quali aggiunge 8 assist), ed è secondo solo a Ronaldo nella classifica marcatori di serie A.

L’Inter riempie velocemente l’area di rigore, Young servirà Lukaku sul primo palo per il goal del vantaggio, ma è importante notare quanto ben organizzata sia la manovra nerazzurra: Barella è libero sul secondo palo, fornendo un’altra opzione all’esterno.

Ad inizio stagione l’Inter ha faticato ad eludere il pressing alto nella costruzione della manovra, ma non solo. In fase di riconquista l’attuale capolista non riusciva a recuperare la sfera, facendosi spesso colpire dall’offensiva avversaria.

Conte ha poi deciso di abbassare il baricentro medio e di rinunciare all’aggressione alta, concedendo il palleggio ed optando per una manovra offensiva più diretta. Statisticamente la squadra crea leggermente meno di prima, ma lo sviluppo dell’azione si adatta maggiormente alle caratteristiche degli attaccanti.

Meno rischi insomma, continuando a produrre tante occasioni da goal.

Napoli-Inter si giocherà domenica alle 20:45, ed andrà in onda su Sky (canale 251)

Banner 300×250 – Messere – Laterale 2
Banner 300 x 250 – Tecsud – Post