La partita del Napoli di oggi è stata sicuramente una delle migliori in termini di gioco offensivo. Il problema è stato che Gattuso, nel giorno del compleanno di Ricardo La Volpa, ha voluto omaggiarlo estremizzando la “salida” del tecnico argentino. Il problema è che le uscite difensive degli Azzurri sono state una goffa imitazione di quelle di La Volpe.

I calciatori chiamati a gestire il gioco, soprattutto in assenza di Koulibaly, hanno un bagaglio tecnico abbastanza modesto. L’idea di fondo è anche interessante, ma se non sei sicuro di aggirare la pressione con la costruzione dal basso ottieni l’effetto opposto.

Ballardini (17 punti in 8 partite!) è un tecnico scafato e ha giocato sull’errore dell’avversario. Il Genoa ha giocato un match di rimessa. La squadra di Ballardini ha puntato sui raddoppi difensivi, sulle linee strette (Badelj un professore) e sulla grande densità. Le ripartenze sono state relativamente poche, ma efficaci.

Il Napoli ha tirato tantissimo in porta, ha espresso finalmente un gioco offensivo convincente, secondo le prime moviole avrebbe dovuto anche avere un rigore nel finale. Ciò però non cambia. Gattuso è un tecnico con tanti pregi, ma che persevera con questa costruzione dal basso così ossessiva. La manovra oggi è stata fluida, ma è mancata quella precisione necessaria per vincere determinate partite. Allo stato attuale in rosa manca quell’attaccante da 20 gol.

Questo Genoa ha trovato la quadra. Certamente la differenza la stanno facendo anche i rientri dal covid, visto il focolaio di inizio campionato. Gli esterni sono veloci e di gamba. Oggi Zappacosta e Czyborra sono riusciti ad effettuare le due fasi. Il centrocampo ha calciatori esperti, mentre in attacco Ballardini ha rigenerato Pandev e Destro. A livello tattico e di sapienza di gioco, il macedone fa ancora la differenza. Nonostante la difesa non sia eccelsa in termini di uomini, grazie alla disposizione tattica riesce a reggere. I centrali sono consapevoli dei limiti ed evitano di prendersi certe licenze.

Il Napoli è apparso in crescita fisica, ma ha palesato i soliti limiti di concretezza in partite chiuse. Disastroso lo scenario sui tiri da fuori, con Mario Rui che è stato irritante, ma non è stato il solo. Questa squadra può fare di più. Il pareggio sarebbe stato manna dal cielo a livello psicologico. Adesso Gattuso è vicino all’ultima spiaggia. Il match di Coppa Italia contro l’Atalanta (favorita) e quello proibitivo di campionato contro la Juve diranno molte cose su una squadra che sta palesando limiti più mentali che tecnici.

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