Gli highilights di NapoliJuventus, con il risultato ancora inchiodato sullo 0-0, raccontano cosa pretenda dalla sua squadra Luciano Spalletti: vuole che gli azzurri giochino sempre un calcio propositivo.

Dunque, l’impressione destata nei primi minuti dai partenopei, con il pallone lavorato da difensori e centrocampisti, e dopo verticalizzato su Osimhen, dicono molto sulla strategia che vorrà implementare il tecnico di Certaldo.

L’imbucata improvvisa è funzionale a soddisfare una duplice esigenza. Sfrutta le caratteristiche del nigeriano, che allunga pericolosamente, per gli avversari, le distanze tra i reparti.

Al contempo, stimola lo stesso centravanti a coprire la palla, favorendo la sponda per i compagni che si buttano dentro, attaccando lo spazio dietro le linee.

Senza profondità, emergono i problemi

I problemi nascono quando la controparte attua un piano gara sostanzialmente conservativo. Come del resto ha scelto di fare Max Allegri, dopo il cortese cadeau offertogli su un piatto d’argento da Manolas.

Disinnescata la profondità, senza avere un atteggiamento orientato all’aggressività, funzionale a scippare immediatamente la palla dai piedi della Juventus, ha obbligato il Napoli a esplorare strade alternative. Che comunque non possono assolutamente prescindere da ritmo e intensità mantenuti sopra la media.

Ecco perché la vittoria di ieri sera assume un valore che travalica i tre punti.  

Spalletti non solo mira a perfezionare i principi già consolidati lo scorso anno. Ma intende aggiungere ulteriori competenze al gruppo. Soprattutto nella fase di finalizzazione. Tendenzialmente demandata alle intuizioni dei singoli durante la precedente gestione.

Il Napoli ha tappato i buchi

In questo processo di ampliamento, il Napoli sta provando a colmare le sue lacune anche rivalutando i giocatori che aveva in casa.

Era inevitabile, in un certo senso. Il mercato in entrata è stato emblematico, testimoniando il nuovo realismo con cui la società ha dovuto necessariamente fare i conti.

Acquistare Top Player (o presunti tali…) sicuramente pronti, piuttosto che prospettici, è complicato rispetto al recente passato.

Nondimeno, proprio l’aggiunta dell’ultima ora sembra davvero abbia colmato una palese carenza in mediana.

La scelta indovinata di Anguissa, protagonista contro la Juventus, aiuta a raccontare quanto dalle parti di Castel Volturno lo stato dei lavori sia in fase di avanzamento rispetto alla concorrenza.

Acquisito sul filo di lana, il camerunese è un centrocampista che, in virtù della sua abilità in conduzione e dribbling, può creare vantaggi per sé e per la squadra. Nonché, offrire uno scarico ai compagni quando si tratta di abbassarsi e collaborare alla costruzione della manovra oppure al consolidamento del possesso.  

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