Con la stesura del calendario di serie A è ufficialmente iniziata la stagione 2022/23, quella che vedrà al suo interno una sosta di due mesi, per i Mondiali in Qatar. Il Napoli partirà da Verona il 13 o 14 di agosto, gli scaligeri hanno già cambiato allenatore, ci sarà Cioffi e probabilmente ci saranno rivoluzioni anche nell’organico.

In questa prima fase di campionato per i partenopei ci saranno anche sfide ad alta quota, la Fiorentina a fine agosto, la Lazio i primi di settembre, il Milan alla 7° giornata, la Roma a fine ottobre, per concludere con l’Atalanta i primi di novembre. Tutte queste partite si giocheranno in trasferta, nel mezzo le gare di Champions League, di cui ancora non si conoscono gli avversari, ma sono sempre sfide molto impegnative, sia da un punto di vista fisico che mentale.

Cambiare metodologia

In settimana diversi addetti ai lavori si sono espressi sulla necessità, di fare una preparazione ad hoc, che tenga conto della lunga sosta invernale. Delio Rossi, grande esperto da un punto di vista atletico, cresciuto alle spalle di Zeman, un insegnante di educazione fisica, sostiene che lui farebbe la preparazione atletica direttamente a novembre, considerando un lavoro diverso per i giocatori che andranno al Mondiale.

Anche Mario Sconcerti la pensa allo stesso modo, puntando il dito direttamente sul preparatore atletico, che sarà lo vero ago della bilancia, almeno per metà campionato.

Il Napoli poi potrà trarre giovamento, nel girone di ritorno, nell’avere tutti gli scontri diretti in casa, Juventus a parte, un fattore che potrebbe essere determinante.

Diventa fondamentale a questo punto partire bene, seguendo il consiglio di non sovraccaricare muscolarmente il lavoro estivo, allenare più sulla velocità e la forza, per poi fare una preparazione più pesante nei mesi invernali. Quello che normalmente fanno le squadre di bassa classifica, cercando di accumulare più punti possibili nelle prime giornate, così da crearsi un tesoretto salvezza.

Evitare gli errori del passato

Sarà importante anche avere in rosa giocatori già pronti, che conoscano bene il campionato italiano, che non abbiano troppo bisogno di un periodo di adattamento, un classico instant team che sappia quindi partire bene sin da subito.

Nella seconda fase di stagione, il Napoli andrà subito a Milano contro l’Inter, la Juventus al Maradona il 15 gennaio, per poi concludere il girone di andata a Salerno.

Anche quest’anno il campionato resta asimmetrico, per cui si ripartirà contro la Roma a Fuorigrotta, da considerare che in questo periodo saremmo a gennaio, quindi con il mercato aperto che potrebbe cambiare molto le squadre di alta classifica. Fino a marzo la squadra di Spalletti avrà avversari sulla carta agevoli, bisognerà vedere se in quel periodo si avranno ancora Coppe da giocare.

Il finale di stagione prevede l’Inter in casa il 24 Maggio, dove ci si potrebbe giocare qualcosa di importante.

Un campionato dunque da studiare con molta attenzione, soprattutto per Sinatti, qualora restasse, e i suoi collaboratori, evidentemente l’anno scorso qualcosa non ha funzionato: dopo un’ottima partenza, con tante vittorie consecutive, soprattutto nel finale la squadra ha perso brillantezza, sembrando piuttosto appannata fisicamente.

Questo in termini di punti ha pesato tantissimo, costando uno scudetto. Errore da non ripetere, salvaguardando la prima parte di stagione, ma prevedendo qualcosa di nuovo nel girone di ritorno.

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