Il Napoli si è fatto raggiungere nelle battute finali dal Cagliari. Una rimonta che può rappresentare una mazzata per le ambizioni azzurre. Il Cagliari, intendiamoci, non ha rubato nulla, ma se il gol fosse arrivato prima la situazione sarebbe stata diversa.

Nelle ultime 6 partite il Napoli aveva solo un bonus per la qualificazione Champions e se l’è giocato alla prima occasione. Una partita sporca e nervosa, dopo la squadra di Gattuso ha mostrato un regresso fisico e ha trovato di fronte un avversario tosto e temerario. Un Cagliari che, se avesse avuto Semplici da inizio campionato, già sarebbe stato salvo.

L’inizio azzurro era stato anche positivo, con Osimhen in gol e predominio territoriale. Poi è venuto fuori il Cagliari, con un’occasione clamorosa nel primo tempo. Occasioni ripetute anche nella ripresa. Napoli vicinissimo al gol in almeno due occasioni. La traversa di Demme avrebbe probabilmente chiuso il match. Dubbio l’annullamento del gol a Victor Osimhen.

Nei minuti finali il Cagliari ha messo dentro tutta l’artiglieria pesante e avrebbe potuto segnare anche prima. Per il Napoli prende il pareggio a 2 minuti dal termine rischia di essere una mazzata devastante. L’unico deterrente può essere il silenzio stampa, visto che i tromboni locali non aspettavano altro.

Dopo il Sassuolo il Napoli si è ripreso subito dalla beffa finale. Adesso si troverà di fronte uno Spezia alla ricerca di punti salvezza. I Liguri sono inferiori al Cagliari, ma in casa hanno un buon ruolino di marcia, avendo d’altronde fermando recentemente l’Inter. Partita nella quale Gattuso non potrà prescindere da Osimhen, migliore in campo e uscito per un taglio alla testa.

Troppa precipitazione nella gestione del pallone, braccino corto e sbavature difensive sono stati gli elementi che hanno precluso al Napoli di vincere il match.

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