Ricordo perfettamente quella sera di Dicembre quando il Napoli uscì sconfitto dalla sfida contro l’Inter pur avendo giocato una grande partita, probabilmente la migliore dall’inizio della stagione. Nei commenti post match, Giancarlo Marocchi, ex centrocampista plurinavigato evidenzio’ come ci siano delle partite che segnano una stagione e la possano cambiare in un senso o nell’altro. Mai predizione fu più illuminata, poiché quell’Inter-Napoli si rivelò decisiva nel futuro delle due squadre, non tanto sul risultato ma per lo spartiacque che rappresentò per tutto il resto dell’annata.

Napoli, si poteva fare di più

Per l’Inter sarebbe stato il leitmotiv del campionato: vincere senza convincere e col minimo risultato; per il Napoli l’inizio di un anno travagliato con la netta sensazione che si poteva fare di più. Quella sera dicembrina la squadra di Gattuso uscì quasi ufficialmente dalla corsa scudetto e cominciò il suo lungo calvario di infortuni che ne segnarono il cammino: Mertens lasciò il campo dopo pochi minuti, per un guaio alla caviglia che a tutt’oggi non ha completamente recuperato o quanto meno lo tiene lontano dalla miglior condizione; Lozano a fine gara abbandonò il campo quasi in lacrime per un’altra botta alla caviglia, meno grave rispetto al compagno ma pur sempre invalidante. Le defezioni da lì in poi si sono susseguite fino ad arrivare a giocare la fase centrale della stagione senza dieci e più titolari, con il povero Politano come unico centravanti.

Quella sliding doors che crea rimpianti

Credo che la sliding doors del 2020/21 sia raffigurata dal colpo di tacco di Insigne parato, non so come, da uno straordinario Handanovic. In quel momento il Napoli sarebbe passato in vantaggio e probabilmente avrebbe portato a casa i tre punti ed una consapevolezza che avrebbe indirizzato il campionato. Handanovic però fece il miracolo e la storia andò in tutta un’altra direzione.

A distanza di un intero girone è di nuovo Napoli-Inter a disegnare il destino delle squadre. Per i nerazzurri lo scudetto è ad un passo e lo resterà con qualsiasi risultato. Per gli uomini di Gattuso una vittoria stavolta può cambiare la vita. Il calcio dà il calcio toglie, vediamo se questa volta il fato possa girare a favore. La cosa importante sarà mantenere la stessa consapevolezza. Il Napoli non fu inferiore allora e non lo è oggi, a pieno organico può giocarsela tranquillamente contro l’undici di Conte, possibilmente con ancor più convinzione.

Aggredire subito, piuttosto che aspettare

Aspettare Lukaku & company sarebbe un suicidio, la loro forza sta proprio nell’attendere e ripartire, bisognerà invece metterli subito in difficoltà, sperando di passare in vantaggio per mettere l’Inter in una posizione di inseguimento che non è nel suo DNA. C’è ancora un altro treno che sta passando, andiamo a riprendere ciò che è nostro.

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