Luciano Spalletti è sempre stato un allenatore pragmatico, abituato a modellare il gioco delle sue squadre attorno a quello che la società gli mette a disposizione. Si chiama aziendalismo.

Eppure, al netto di una certa accondiscendenza verso le strategie di mercato portate avanti dalla società, il tecnico di Certaldo anche a Napoli non ha voluto rinunciare a uno dei suoi capisaldi tattici: affidare il controllo della palla a un metodista schierato basso, capace di gestire i ritmi in fase di costruzione.

Fermo ai box Diego Demme, l’altro centrocampista con le medesime caratteristiche in rosa era proprio Stanislav Lobotka. Indisponibile, però, con la Juventus, a causa di una elongazione al bicipite femorale destro, durante Slovacchia-Cipro, match valido per la qualificazione ai Mondiali 2022.  

Anguissa, forza e qualità

A questo punto è assai probabile che sabato pomeriggio Spalletti inserisca dal primo minuto l’ultimo arrivato. Per André Anguissa sarebbe l’esordio assoluto in maglia azzurra, nonché in Serie A.

L’ex Fulham, infatti, è sbarcato a Castel Volturno soltanto a metà settimana. Giusto il tempo di prendere confidenza con i nuovi compagni. E poi sarà gettato nella mischia contro i bianconeri.

Eppure, il camerunese appare tutt’altro che il classico pivote. Dal passo compassato, con l’attitudine a consolidare il possesso, distribuendo palloni a uno o due tocchi.

Sembra, invece, trovarsi maggiormente a suo agio quando può avere l’attrezzo tra i piedi per tanto tempo. Disponendosi alla giocata verticale. Ma pure pronto a dribblare o correre con la palla.  

Insomma, una risorsa nient’affatto intenzionata a rimanere bloccata davanti alla difesa, pur avendo comunque buone letture difensive.

Prototipo del centrocampista spallettiano

Non bisogna trascurare che nell’arco della sua carriera Spalletti abbia saputo valorizzare centrocampisti con una simile tipologia di gioco.

In questo senso, l’accostamento, non morfologico, bensì nella posizione occupata in campo e nei movimenti da compiere in connessione con lo sviluppo della manovra, per esempio, con Simone Perrotta, sembra davvero partorito dalla fervida sagacia dell’allenatore toscano.

Nella riuscita di questa riproposizione tecnico-tattica, molto dipenderà dalla forza dei compagni di reparto.

In definitiva, tenendo presente pure le scelte con cui Max Allegri intende affrontare il Napoli domani, la mancanza di un centrocampista dalla spiccata attitudine difensiva, bravo a guardare le spalle ai compagni, potrebbe farsi sentire, alla lunga.

Là in mezzo Spalletti potrebbe soffrire

Perché Fabiàn Ruiz è una mezz’ala qualitativamente sopra la media, ma indubbiamente discontinuo. Talvolta addirittura superficiale, nel tentare la giocata rischiosa ad altezze di campo improponibili.

Mentre Elmas è sicuramente meno estroso dello spagnolo. Ma in ogni caso, incline a determinare in fase di possesso, con il palleggio insistito o attaccando lo spazio.

Leggi anche la situazione delle alternative ai titolari a disposizione di Spalletti

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