In attesa della conferenza stampa del Patron De Laurentiis e di quella, molto più interessante immaginiamo, di Spalletti, c’è un Europeo in corso che sta già dando molte indicazioni importanti, su come si costruiscono squadre vincenti. La pandemia, tutt’altro che passata (caso Perisic dell’ultim’ora, nella nazionale Croata), ha tolto molte entrate al mondo calcio e non solo. Di conseguenza non girano i soldi degli anni passati, nemmeno nelle squadre più blasonate, a meno che non ci sia qualche sceicco alle spalle.

Non fa certo eccezione la compagine partenopea, che in primis deve risolvere le questioni rinnovi, laddove possibile, e qualora non ci sia la possibilità, cedere subito i pezzi pregiati. Koulibaly vuole restare, l’ha dichiarato più volte e non è il tipo, da fare pressioni economiche sul rinnovo; Ruiz & Insigne o rinnovano o si valutano proposte ragionevoli all’orizzonte. L’impressione è che Lorenzo alla fine resterà, già Spalletti lo sta facendo sentire elemento fondamentale del progetto, tra l’altro su questo tema si tornerà sicuramente in occasione della conferenza stampa di presentazione del tecnico.

Risolte queste spine , si può pensare al mercato in entrata e uscita: i giocatori a scadenza (Hysaj e Maksimovic) saluteranno. In entrata non ci sono possibilità economiche per top player o presunti tali su cui perdere tempo. La nazionale azzurra, ci sta dimostrando che i comprimari tanto scarsi non sono, i Pessina, i Locatelli, i Di Lorenzo stanno facendo la differenza, portando la squadra ai quarti, continuando a farci sognare.

Giuntoli sotto quest’aspetto si è sempre esaltato ,scovando talenti nei posti più impensati, la lunga telefonata con Giuffrida, durante Empoli-Torino, conclusasi con l’acquisto di Di Lorenzo è da tesi di laurea del procuratore sportivo.

Evitare di inseguire fantasmi e sogni esotici

Questa, dunque, la strada da prendere per la prossima campagna acquisti, con le giuste idee si possono fare molte più cose che con i soldi senza testa. L’Atalanta, nell’ultima sessione di mercato ha speso 60 milioni di euro incassandone 70, chiudendo con un attivo di 11 milionidi euro; questo non le ha impedito di essere la squadra ad esprimere il miglior calcio, piazzarsi terza in classifica (sarebbe stata tranquillamente seconda se non avesse abdicato all’ultima giornata), raggiungere la finale di Coppa Italia ed uscire agli ottavi di Champions contro un certo Real Madrid.

Abbiamo già perso un estate inseguendo il fantasma di James Rodriguez, quando sarebbe stato molto più utile concentrare tempo ed energie su un centrocampo che poi si sarebbe rivelato l’anello debole, di quell’annata.

Ad esempio, il problema terzino sinistro è noto a tutti, ed Emerson Palmieri piace, ma siamo sicuri che l’azzurro lasci Londra & benefit vari così a cuor leggero? Ne dubito, allora anche qui, senza inseguire sogni esotici di dubbia realizzazione, sposterei l’attenzione in casa nostra: Di Marco del Verona è un giovane dal prezzo non esagerato che potrebbe essere un altro caso Di Lorenzo, tra l’altro con ottime capacità anche sotto porta.

Stesso discorso vale per centrocampo, dove andrà riempito il buco lasciato da Bakayoko. Il cagliaritano Nandez è senz’altro un profilo interessante, ma temo che la richiesta sia piuttosto alta, un tentativo si può fare ma senza perderci troppo tempo.

Rischio esuberi già sperimentato

Ci sono tanti giorni per lavorare, l’importante sarà concentrare l’attenzione negli spazi vuoti, anche il terzino destro è un buco da riempire, non possiamo pretendere altre 50 partite di Di Lorenzo nella prossima stagione, e decidere cosa si vuole fare con Malcuit .

Il rischio poi di trovarsi giocatori in rosa non utilizzabili è già stato sperimentato, con danni non solo per la squadra ma anche per il calciatore, che perde valore e diventa molto difficile da ricollocare. Lobotka sta prendendo questa strada e Malcuit potrebbe affiancarsi.

In attesa che termino gli europei e il mercato si sblocchi, fossi Giuntoli mi soffermerei sul bacino Ceco e Danese: due squadre che stanno facendo molto bene, che hanno molti calciatori interessanti che al momento non hanno costi eccessivi: Barak e Mahele sono esempi classici di giocatori low cost dall’alto rendimento.

Sono sicuro, ma ne riparleremo, che anche De Laurentiis nelle prossime dichiarazioni si soffermerà in particolar modo sulla necessità di sviluppare un mercato virtuoso , facendo lavorare più la testa e meno il portafoglio.

A proposito di mercato: approfondisci la vicenda legata al rinnovo di Insigne

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