La crisi economica non risparmia nessuno, nemmeno il mondo del calcio italiano. Negli ultimi anni infatti, molti club di Serie A sono diventati internazionali. Il Milan, ad esempio, dalla lunga presidenza del Cavaliere Berlusconi, ha dovuto ricorrere all’aiuto dell’imprenditore Yonghong Li e successivamente di  Paul Singer, fondatore e proprietario della Elliott Management Corporation.

Anche l’Inter ha subito la stessa sorte. Nel 2017 il club neroazzurro viene acquistato dal Gruppo Suning, con Steven Zhang alla carica di Presidente.

Non da meno la Roma. Il club della Capitale è stato acquistato nel 2011 da una cordata americana che fece nascere la “Neep Roma Holding Spa”, fin quando nel 2020,  Dan Friedkin CEO della Gulf States Toyota Distributors, acquista il club giallorosso, diventandone il Presidente.

Queste sono solo tre delle numerosissime squadre del campionato italiano ad essere di proprietà straniera. Infatti, il mondo del calcio italiano, se così si può dire, dalla Serie C alla A gode dei finanziamenti esteri.

Uno dei pochi club ad essere ancora di proprietà 100% Made in Italy, insieme alla Lazio e la Juve, è il Napoli di Aurelio de Laurentiis.

L’imprenditore romano infatti, è proprietario non solo della SSC Napoli da ben 13 anni, ma anche del Bari e della casa cinematografica Filmauro.

L’indiscrezione da Wall Street: DeLa vende tutto per 2 miliardi di euro

DE LAURENTIIS SPALLETTI FOTO MOSCA

Sembrerebbe però che in tempo di crisi, sebbene ci sia un sentimento d’amore dietro ad ogni azienda, non si guardi in faccia a nessuno.

L’indiscrezione rilasciata dal giornalista Massimo Basile sul Corriere dello Sport vede una ‘voce di corridoio’ prendere il volo dall’aeroporto J.F.Kennedy a quello di Capodichino.

Sembrerebbe infatti che il Presidente Azzurro voglia andare in pensione, proponendo la vendita della squadra del Bari, della SSC Napoli e della casa cinematografica Filmauro per la modica cifra di 2 miliardi di euro.

A Wall Street dicono che Aurelio De Laurentiis, forse per provocazione o forse no, avrebbe chiesto due miliardi di euro, mettendo nel pacchetto tutto, Napoli, Bari e casa cinematografica. Mancano conferme. Ma l’interesse c’è. Se dovesse aprirsi uno spiraglio in futuro, qualcosa potrebbe muoversi in modo rapido come successo con Ac Milan

Corriere dello Sport

Una notizia che non è stata pubblicata in nessun quotidiano americano, per il momento, e che ancora attende conferme. Ma se cosi dovesse essere il Napoli, sebbene possa sperare in una presidenza economicamente generosa, perderebbe il vanto di essere ancora uno dei pochi club realmente italiani.

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