Lorenzo Insigne ha già salutato il pubblico di Napoli nell’ultima apparizione al Maradona domenica scorsa, contro lo Spezia sarà la volta di Faouzi Ghoulam, fascia al braccio e relativa standing ovation per l’ultima in maglia azzurra.

Lo preannuncia Luciano Spalletti nell’ultima conferenza stampa della stagione, un riconoscimento dovuto ad un calciatore che ha provato tutto per rimettersi a disposizione, ma non ha mai ritrovato la forma di un tempo.

Koulibaly tentato

Dalle dichiarazioni emerse nella settimana, sia dal Presidente che dall’allenatore, si evince un problema Capitani o pseudo tali, il primo naturale sostituto del numero 24, Kalydou Koulibaly non è così sicuro di restare, l’ingaggio è di quelli pesanti che non rientrano nel piano di ammortamento societario, il Barcellona è alla finestra ma al momento non può muoversi sul mercato. La Juventus subdorato l’affare e in piena emergenza difensiva, ha iniziato a fare un pensierino sul senegalese.

Per stessa ammissione di De Laurentiis, Kalydou è un simbolo di Napoli ma lui non trattiene nessuno e tra un anno il giocatore non sarebbe più monetizzabile.

Dopo la visita a casa Mertens ci si aspettava un rinnovo imminente, ma così non è stato, la trattativa è tutt’altro che definita e anche l’altro Capitano in pectore rischia di saltare.

Siamo ai saluti per tanti

Prima di salutare la sala stampa il tecnico toscano ha teso a sottolineare, come negli ultimi dieci anni, lui per ben nove volte si sia qualificato per la Champions league, ma la piazza partenopea vuole vittorie, non piazzamenti e questo stride con i programmi societari.

Siamo alla fine di un ciclo, tuona l’allenatore del Napoli, bisogna rinnovarsi, tradotto molti degli attuali effettivi faranno le valigie, tra questi una situazione portieri in alto mare, lui gradirebbe trattenere Ospina ma anche qui la questione rinnovo è piuttosto complessa.

In attesa di capire quali saranno le prossime strategie, la squadra è volata in Liguria, senza Ounas e Lozano, operato alla spalla in Messico, per chiudere a quota 79, nel caso sarebbero solo due punti in più rispetto alla passata stagione, proprio quelli mancati contro il Verona nell’ultima gara.

Motivo di riflessione su quello che la stagione ha rappresentato e su tutto quello che manca, ed è mancato per competere fino all’ultima giornata.

Motta festeggia

Dall’altra parte della barricata lo Spezia di Thiago Motta che nella gara di andata era già con un piede fuori la porta e proprio quell’inattesa vittoria, convinse la società spezzina a trattenerlo ed oggi a festeggiare la salvezza.

Molti giovani in campo anche per i liguri, in una giornata di saluti e ringraziamenti, a cominciare dal portiere Zoet, a dirigere la difesa, con l’inserimento del giovane Bertola a fianco di Erlic che invece gioca l’ultima al Picco.

A centrocampo Maggiore e Sala, con Antiste, Agudelo e Verde, per il quale molte voci lo vedrebbero a Napoli, dietro la punta Manaj.

Stadio Alberto Picco comunque vicino al sold out , anche il settore ospiti completamente esaurito, segnale importante di una tifoseria che nonostante la delusione di alcune partite, resta indissolubilmente vicino alla squadra.

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