Il Napoli non sfrutta il pareggio della Dea e scivola a -2 dal Milan: si complica dunque la lotta Champions League per la squadra di Gattuso, che approccia bene una partita complicata, portandosi in vantaggio già al 13′ con Osimhen. Il Cagliari reagisce sfiorando il goal con Zappa, fermato solo dal palo. Meret si oppone a Pavoletti nel finale di primo tempo.

Nella ripresa Osimhen raddoppia ma Fabbri annulla clamorosamente il goal, arriva il pari di Nandez per un Cagliari che decisamente non meritava la sconfitta.

Meret, 7.5: Tiene a galla la squadra nei momenti difficili, arrendendosi solo al 94′. Due riflessi fondamentali del giovane portiere azzurro, in evidente crescita nelle ultime sfide.

Di Lorenzo, 7.5: Annulla completamente Lykogiannis nell’1vs1, copre bene vincendo quasi tutti gli scontri ed anticipando con intelligenza gli avversari. Spinge con qualità e tante giocate interessanti (6 dribbling riusciti su 7).

Manolas, 6+: I centrali del Napoli hanno sofferto eccessivamente il confronto aereo con Pavoletti, uno specialista in questo fondamentale: 1 duello vinto su 8 per il centrale greco, che si rende comunque prezioso schermando la porta con il corpo su alcune conclusioni velenose.

Koulibaly, 7: Un inizio non convincente oscurato da un secondo tempo monumentale. Decisivo nei contrasti, preciso negli anticipi e palla al piede (oggi 14 lanci lunghi su 17 a segno). Con personalità cerca di far salire la squadra nei momenti di sofferenza.

Hysaj, 5.5: La valutazione è fortemente influenzata dalla dormita nel finale, che costa agli azzurri 2 punti. La partita nel complesso è stata più che sufficiente, il terrorista si è infatti reso protagonista di azioni importanti in avanti e chiusure intelligenti.

Fabian, 6+: Ingabbiato da tanti uomini nella ripresa, non riesce a cucire gioco come suo solito: sarà Di Lorenzo a sostituirlo come fulcro delle azioni nel corso del secondo tempo. Sbaglia poco, infatti la squadra si spegne progressivamente anche a causa della sua assenza. (81′ Elmas, SV).

Demme, 7: 13 palloni recuperati, più di tutti in campo, ma questo non fa più notizia oramai. Scippa con tempestività il pallone che Insigne servirà ad Osimhen per il goal del vantaggio, per poi sfiorare il goal del 2-0 con una notevole botta da fuori area.

Zielinski, 5.5: Si accende e si spegne ad intermittenza, contribuendo all’azione con giocate improvvise per poi non toccare palla per lunghi tratti. Preziosi diversi suoi passaggi, ma nel complesso la prova non è sufficiente. (81′ Bakayoko, SV).

Lozano, 5+: Offensivamente quasi nullo, cerca spesso la giocata senza tuttavia riuscire ad impensierire gli avversari (7 dribbling tentati, 1 riuscito). Molto più prezioso in fase di copertura, intercettando diversi palloni potenzialmente pericolosi. Nella ripresa sparisce fino alla sostituzione. (67′ Politano, 5.5: Conquista un fallo e poco altro, non incisivo).

Osimhen, 8: Autore (quasi) di una fondamentale doppietta, bloccata in extremis dall’ottima marcatura a uomo operata da Fabbri, che nel corso della ripresa ha totalmente annullato il numero 9 azzurro. Lavora ottimamente con il fisico, complicando molto la vita ai difensori. Abbandona il campo in seguito ad uno scontro aereo, la sua assenza peserà molto nel finale. (75′ Mertens, 5: Il Cagliari schiaccia gli azzurri in seguito alle sostituzioni, anche per il poco apporto del belga, che in 20′ non aiuta la squadra in alcun modo).

Insigne 6+: Partita dai due volti per il capitano: illuminanti le giocate per servire i compagni ma poco lucido davanti alla porta. Sbaglia troppo negli ultimi metri, ma la sua prova nel complesso è positiva.

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