Si è chiusa la telenovela Milik: il Napoli ha ceduto l’attaccante al Marsiglia, in cambio di 8 milioni di euro più bonus e una percentuale sulla futura rivendita. Il polacco sarebbe comunque partito a giugno, a parametro zero, ed era ormai fuori rosa da inizio stagione. Un’interessante analisi di quanto accaduto negli ultimi mesi è apparsa anche su Minutidirecupero.it.

Si è trattato di un finale amaro in un’avventura comunque intensa. Andiamo a ripercorrere, allora, quali sono stati i momenti più importanti di Milik a Napoli.

L’acquisto (2 agosto 2016)

L’addio traumatico di Higuain viene lenito da una campagna acquisti, sulla carta, faraonica: il fiore all’occhiello è Arek Milik, 22 anni, esploso nell’Ajax. Centravanti moderno, tecnico e forte di testo, il polacco è l’erede di Cavani e Higuain. Per avere Milik il Napoli sborsa 32 milioni di euro: viste le incredibili plusvalenze incassate con le cessioni dei due campioni sopracitati, nessuno osa mettere in dubbio la validità dell’operazione.

La prima doppietta (27 agosto 2016)

L’esordio arriva a Pescara, nel secondo tempo subentrando a Gabbiadini. Ma è nella giornata successiva, al suo debutto al San Paolo, che Milik alza ulteriormente le aspettative: doppietta folgorante al Milan, i napoletani sono convinti di aver trovato un nuovo incredibile bomber. Arrivano conferme anche nelle partite successive: due gol a Kiev, contro la Dinamo, nell’esordio di Champions, e altra doppietta – bellissima – al San Paolo col Bologna.

Il primo infortunio (8 ottobre 2016)

L’inizio è di gran livello ma durante Polonia-Danimarca si rompe il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Una mazzata durissima per i partenopei che, però, trovano il sostituto in casa: è Dries Mertens, che da esterno viene spostato da Sarri nel ruolo di centravanti ed inizia una sorta di nuova carriera. Il dualismo con l’amico belga peserà negli anni successivi all’ombra del Vesuvio.

Il secondo infortunio (23 settembre 2017)

Milik torna dopo 4 mesi ma il finale di stagione è privo di sussulti. Recupera una buona forma fisica, non è più titolare inamovibile ma è comunque un pezzo pregiato della rosa. Nei minuti finali della partita con la Spal, però, arriva il secondo grave infortunio: rottura del legamento crociato anteriore dell’altro ginocchio, il destro. Una disdetta, per molti la carriera è compromessa.

Il gol al Chievo e l’errore col Milan (8 e 15 aprile 2018)

Milik torna in campo dopo oltre cinque mesi ed è chiamato a dare una mano al Napoli impegnato in un appassionante sfida Scudetto con la Juve. Quanto accade tra l’8 e il 15 aprile 2018 è probabilmente il manifesto dell’avventura partenopea del polacco: decisivo nella memorabile rimonta col Chievo, al San Paolo, con un gol (il primo dopo il rientro) e un assist, sprecone col Milan. Lo 0-0 di San Siro porta la firma di Donnarumma, decisivo sul tiro ravvicinato di Milik, e frena la corsa dei partenopei verso il titolo.

Errore a Liverpool (11 dicembre 2018)

L’altro errore, grave, che segna la seconda parte della sua avventura partenopea è quello che arriva nei minuti finali di Liverpool-Napoli: agli azzurri, sotto di un gol, bastava un pari per passare il girone di Champions ed eliminare i “reds”, il miracolo di Alisson per molti, in realtà, è un gol mancato da Milik.

Il rigore decisivo in Coppa Italia (17 giugno 2020)

Milik non ha mai avuto un grandissimo rapporto con Gattuso ma è proprio del polacco il gol decisivo nella finale di Coppa Italia dello scorso anno, vinta ai rigori contro la Juve. È una delle ultime apparizioni del centravanti con la maglia del Napoli, impreziosita dalla vittoria di un trofeo.

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