Ci ha preso gusto. Mertens ha ripreso esattamente dal punto in cui aveva lasciato. I sei gol ai dilettanti della Bassa Anaunia non contano nulla, ma…
Dries ha ritrovato immediatamente il feeling con la porta avversaria. Ci sono momenti in cui ad un attaccante basta lo spostamento d’aria per uno starnuto per fare gol. Altre volte sbagli anche a porta vuota. Anche in estate, contro i montanari di turno. Sei gol in 38 minuti fanno piacere. Come minimo stanno a indicare che la posizione è quella giusta, il feeling con la porta avversaria anche. La lucidità sotto porta è la stessa dello scorso anno.
Queste sono partite terribili, sotto un certo punto di vista. Se vinci non hai vinto nulla. Se non vinci è una sorta di Caporetto. Si corre anche il rischio di sopravvalutare certe cose: fare 17 gol non significa nulla. Ma alcuni aspetti hanno la loro valenza.
Mertens lo scorso anno ha trascinato gli azzurri, negli ultimi 6 mesi ha avuto medie superiori a quelle di Higuain nell’anno dei record. Se non avesse segnato in questa occasione sarebbe stato antipatico. Averne fatti 6 non gli procurerà voti per il pallone d’oro. Ma gli farà piacere. E accrescerà la sua autostima. Non è poco, da una gara come questa non era lecito attendersi nulla di più. MA c’era il rischio che arrivasse qualcosa in meno.

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