Le vie del mercato sono infinite. E quello che appare vero oggi, domani potrebbe già essere archiviato come sogno di una notte di mezza estate. Eppure, che il Napoli voglia fare qualcosa per porre rimedio alla voragine mai colmata a sinistra, conseguenza dell’infortunio di Faouzi Ghoulam, è cosa risaputa.

Coerentemente con la necessità di rispettare gli indici di bilancio imposti dalla società, la direzione sportiva partenopea si orienta verso operazioni funzionali ad abbattere il monte ingaggi. In quest’ottica, l’idea di prendere un terzino sinistro è comunque subordinata alla partenza di Mario Rui. In ossequio al nuovo mantra imposto a Giuntoli: entra una risorsa in rosa, ma soltanto se contemporaneamente, ne esce un’altra.

Che il Napoli voglia disfarsi del terzino portoghese è certo. Motivazioni di tipo tecnico-tattico si sovrappongono a mere valutazioni contabili. Nonostante abbia un contratto a lungo termine, con scadenza al 30 giugno 2025, Mario Rui percepisce uno stipendio ormai lontano dai parametri sostenibili dalla proprietà. In effetti, guadagna oltre 2 milioni all’anno. Quindi, l’interesse manifestato dal Galatasaray, in un certo senso, ingolosisce non poco il diesse partenopeo.

Nel momento in cui i turchi mettessero veramente mano alla tasca, a quel punto, il Napoli potrebbe concretamente pensare ad un’alternativa. Emerson Palmieri rappresenta la priorità per la fascia mancina. Una solida certezza, avendo già lavorato con Luciano Spalletti. Da superare lo scoglio dell’ingaggio proibitivo. Nonchè la voglia del Chelsea di rinnovargli l’attuale contratto, in scadenza nel 2022. 

Qualora l’italo-brasiliano dovesse veramente prolungare con i Blues, Giuntoli si orienterebbe verso una soluzione low cost. Ovvero, Reinildo Mandava del Lille, oppure Gabriel Gudmundsson del Groningen.

Banner 300 x 250 – Ds – Post
Banner 300×250 – Messere – Laterale 2