Il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, in conferenza stampa pre-Bologna, ha perlato un’po’ di tutto il momento del Napoli, della Coppa Italia e della qualificazione persa, del mercato attuale della sua squadra, delle assenze dovute al Covid, e della responsabilita’ degli azzurri a giocare al Maradona dando sempre il meglio per i propri tifosi. senza dimenticare gli obiettivi della societa’. Ecco le parlole del Tecnico con relativi argomenti toccati durante la conferenza stampa: il momento come va gestito: “Per vincere le partite è fondamentale avere giocatori a disposizione e in condizione. Noi nell’ultimo mese non li abbiamo avuti, per questo prevedo che il nostro cammino e il nostro rendimento sono destinati a crescere. Prevedo un futuro migliore rispetto al difficile periodo attraversato nell’ultimo mese”. Quali gli obiettivi: “Abbiamo le potenzialità per ambire alle prime posizioni in classifica. Vogliamo arrivare tra i primi quattro posti e siamo in grado di raggiungere l’obiettivo senza alibi. L’ambizione e la qualità di cui disponiamo ci daranno la spinta per poter migliorare in tutti i sensi. Abbiamo un gruppo che per qualità può far felice i tifosi e la città”.  Cosa e’ accaduto contro la Fiorentina: “La gara di giovedì non lascia scorie. E’ stato un match deciso da episodi, ma va detto anche che siamo riusciti a pareggiare all’ultimo minuto in inferiorità numerica, 9 contro 10. Tra l’altro sono stato espulsi due calciatori freschi e appena entrati e questo fa parte della casualità” a chi la titotlarita’ contro il Bologna, e soprattutto chi gli arruolabili: Non dobbiamo preoccuparci delle squadre che ambiscono alla zona Champions League. Noi vogliamo arrivare tra le prime quattro e abbiamo le carte in regola per raggiungere questo obiettivo”​​​​​.  “Osimhen sta lavorando con noi, Zielinski si è allenato a casa in questi giorni e se domani supererà gli esami dopo il Covid, potrebbe raggiungerci a Bologna. Abbiamo alcune situazioni che possono essere prese in considerazione in vista di domani” “Noi siamo qualcuno se rendiamo felice qualcuno. Come gruppo possiamo fare felice una città intera. Lo stadio Maradona è la nostra casa. Sentiamo l’affetto della città. Sappiamo quali sono i nostri obiettivi non dobbiamo avere alibi”. per il mercato.: “Secondo me io ho un numero di calciatori a disposizione che mi permette di fare il campionato che vogliamo fare. Per quelle che sono le previsioni future noi con l’innesto di Tuanzebe siamo a posto numericamente. Poi è chiaro che c’è un mercato aperto e che abbiamo la società e degli operatori di mercato che vanno a valutare tutto ciò che accade”.

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