A Radio Marte, nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete”, è intervenuto Pierpaolo Marino. L’attuale direttore dell’area tecnica dell’Udinese, protagonista della ricostruzione del Napoli dopo il fallimento e l’acquisizione da parte di Aurelio De Laurentiis, parla delle cessioni che hanno caratterizzato finora il mercato dei friulani. “De Paul e Musso sono due giocatori favolosi e portentosi. Un lusso averli per tanti anni a Udine. De Paul, in particolare, è stato uomo squadra l’anno scorso. Faremo di necessità virtù, daremo fondo alle idee di scouting che non mancano. Senza De Paul sicuramente cambierà il modo di giocare della squadra, cercheremo di portare a Udine qualcuno che non lo faccia rimpiangere. Se uno va a cercare un identico non si trova. La squadra l’anno scorso giocava al servizio di De Paul, faceva tutto anche in zona gol e assist. Ora cambierà il modo di costruire il gioco ma arriveranno anche giocatori, con caratteristiche diverse, che non faranno rimpiangere il ragazzo…“.

E sul portiere argentino, Marino si esprime così. “In porta abbiamo preso Silvestri, che è un portiere dal rendimento consolidato in Serie A, non sentiremo eccessivamente la mancanza di Musso. Sono felicissimo di averlo a Udine…”.

A proposito di giocatori dell’Udinese appetiti dai principali club, italiani e stranieri, il dirigente bianconero ha speso parole al miele per Stryger Larsen, protagonista all’Europeo con la Danimarca. Un giocatore poliedrico, capace di far bene tanto in difesa, quanto a centrocampo. “Ha molto mercato: il Galatasaray ha fatto una buona offerta e il giocatore sta facendo una pausa di riflessione. Ha un anno di contratto e non abbiamo rinnovato, probabilmente partirà ma non è detto…“.

Ovviamente, l’Udinese non intende soltanto cedere. Marino, infatti, si sta muovendo pure in entrata, sondando nomi e situazioni, specialmente in attacco. Queste le verità del direttore. “Arnautovic l’abbiamo trattato con il Napoli quando andò all’Inter: giocatore che fa parte di un ventaglio di nome a cui stiamo lavorando, non è un obiettivo primario. Lapadula? Non possiamo parlare di tutti i giocatori, non andrei in particolari sui nomi...”.

Se parli di Udinese, non puoi esimerti da affrontare l’argomento Spalletti, che proprio in Friuli fece cose egregie. “Non so se tutti i nuovi allenatori si divertiranno, di certo porteranno degli stimoli nuovi e degli aspetti tattici nuovi. Spalletti manca da poco dal campionato italiano, ha portato l’Inter in Champions League, non ha fatto male. Penso che partirà subito forte, ottimo ingaggio del Napoli…“.

In pieno calciomercato, chiaramente Marino non poteva esimersi da ricordare alcune operazioni clamorose, condotte quando gestiva l’area tecnico-sportiva dei partenopei. Due nomi si tutti: Mannini e Rinaudo. “De Laurentiis mi rimproverò per aver dato Mannini alla Sampdoria in cambio di Maggio. Il tempo è stato galantuomo come sempre. Rinaudo poi andò alla Juventus”.

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