Bruno Satin è l’ex procuratore di Kalidou Koulibaly. Lo ha visto crescere e valorizzato, fino a portarlo al Napoli. E’ intervenuto a Radio Marte, nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete”, parlando del difensore senegalese e di altri giocatori francesi, accostati direttamente o indirettamente ai partenopei.

Ecco quanto ha dichiarato l’agente circa il futuro del centrale difensivo azzurro. “Koulibaly resta al Napoli? Difficile fare previsioni, però mi sembra che lui sia sempre più napoletano. Ora è già cittadino d’onore, nonché uno dei più grandi giocatori nella storia del Napoli. Il mercato è molto difficile, non so dove possa andare. Con le solite pretese del presidente mi sembra difficile che possa muoversi...”.

Ovviamente, la pandemia sta palesando i suoi effetti negativi anche sul sistema calcio. Appare evidente la crisi di liquidità e la svalutazione dei calciatori. Immaginare, dunque, la partenza di Koulibaly alle stesse cifre prospettate prima del Covid appare del tutto pretestuoso. Lo stesso Satin ne è pienamente consapevole. “ADL Si può accontentare di una cifra inferiore? Se la priorità è tagliare gli ingaggi allora dovrà essere molto più flessibile e accettare cifre che non hanno nulla a che vedere con le cifre che gli sono state offerte in passato!“.

Un altro giocatore che destinato a rimanere all’ombra del Vesuvio è Kévin Malcuit. Rientrato dal prestito alla Fiorentina, dove ha giocato davvero poco, sembra che il terzino sia intenzionato a giocarsi le sue carte in ritiro, cercando così di convincere il nuovo allenatore ad affidargli un ruolo da coprotagonista nella rosa del Napoli futuro. “Malcuit? Il suo infortunio ha complicato un po’ la situazione. Adesso dipende tutto dal mister e da come lo vede. Se pensa che possa essere un’alternativa interessante. Ovviamente non è un giocatore con cui si può fare cassa adesso viste le ultime stagioni…“.

Da profondo conoscitore della realtà francese e della Ligue 1, Satin non si sottrae nel dare un giudizio su Reinildo Mandava, terzino sinistro del Lille, accostato nelle ultime settimane proprio agli azzurri. “Mandava? Uno tosto. Duro, aggressivo e molto forte a livello difensivo. Giocatore interessante. All’inizio di stagione non ha giocato molto, poi è entrato in squadra e ha fatto il titolare fino alla fine, diventando un punto fermo del Lille che ha vinto il titolo. Se spendi 12 o 15 milioni va bene, di più no. Non è il Ghoulam di una volta che prendeva tutta la fascia, non è sofisticato a livello tecnico. Buon giocatore ma non un fenomeno”.

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