Luca Marchetti è un grosso esperto di calciomercato. Il volto noto di Sky è intervenuto sulle frequenze di Radio Marte, nel corso del consueto appuntamento quotidiano con la trasmissione Marte Sport Live.

Di situazioni scottanti, in casa Napoli, ce ne sono tantissime. Tiene banco, innanzitutto, la situazione di Lorenzo Insigne. A chi gli chiede se ci siano le condizioni per cui il folletto di Frattamaggiore possa andarsene, Marchetti risponde con chiarezza. “A oggi la risposta è sì, perché il rinnovo di contratto non c’è. Potrebbe essere una storia simile a quella di Donnarumma. Ma questa non è una situazione insolita in post pandemia. La vicenda di Insigne è da tenere sott’occhio. Anche Pellegrini è nella stessa situazione…”.

Un altro tema ricorrente è quello del terzino sinistro. Sull’argomento, Marchetti non si espone più di tanto. Anche se resta convinto che Hysaj lascerà gli azzurri, facendo, quindi, nascere l’esigenza di sostituirlo in rosa. “Penso ci sia la possibilità della Lazio, per Hysaj. Quando non si vende non si compra. Se le cose dovessero andar male, si resterà contenti così. Il Napoli sarebbe stracompetitivo, ma a sinistra qualcuno bisogna prendere. Però, di fatto, il mercato non è nemmeno iniziato...”.

Voci ricorrenti danno Fabiàn Ruiz sulla via del ritorno in Spagna. Pure in mediana, dal punto di vista numerico, l’uscita di Bakayoko impone ai partenopei di porvi rimedio. Marchetti però è caustico. “Diciamo che il Napoli non vuole farsi trovare impreparato qualora dovesse andar via lo spagnolo. Il mercato del Napoli è questo, al di là del terzino sinistro e anche per il centrale difensivo. Si può andare su un centrocampista se dovesse andar via Fabiàn…”.

In Spagna sembra debba andarci De Paul, sogno e poco altro del Napoli. “Va all’Atletico Madrid per 35 milioni di euro. Napoli? Se nessuno offre soldi per Fabiàn Ruiz cosa vuoi anticipare. Lo stesso Atletico Madrid venderà Saul, quindi ha fatto un anticipo sulla spesa…”.

Insomma, all’orizzonte si prospetta un mercato abbastanza bloccato. Magari l’affare potrebbe essere quello di rivolgersi ai cd. parametri zero. Marchetti non avvalora questa teoria, almeno in ottica partenopea. “Se parliamo di Depay o Wijnaldum, non sono nomi da Napoli per gli ingaggi. Non ha mai fatto il passo più lungo della gamba e questo paga. Si poteva vincere di più e meglio, ma poi si poteva avere una situazione disastrata e questo è un merito. Il Napoli viene gestito in maniera oculata, pur garantendo competitività. Andare a inseguire i parametro zero non è mai stata la politica del Napoli...”.

Ovviamente, Marchetti non poteva esimersi dal commentare il clamoroso divorzio maturato in queste ore tra Rino Gattuso e la Fiorentina. “Non solo non è sbocciato il feeling, ma i contrasti nati sulla costruzione della squadra sono stati ritenuti insormontabili da una parte e dall’altra. La meraviglia è che questi contrasti non siano emersi prima. Gattuso non ha avuto una trattativa lampo, voleva avere le idee chiare sulla costruzione della squadra. Poi però ci si è incagliati su alcuni nomi della scuderia di Jorge Mendes che per la Fiorentina erano buoni giocatori ma non da poter permettere un investimento importante. Da qui gli screzi sono diventate voragini. Nuovo allenatore? Penso che il club faccia bene a prendersi un po’ di decompressione. Ci sono liberi Mazzarri e Rudi Garcia tra gli altri. Bisogna scegliere di testa e non di pancia!“.

Come nelle più classiche delle chiacchierate, il veleno è nella coda. Marchetti esprime con chiarezza il suo pensiero sull’intervento di Carlo Verna, che in qualità di Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, ha stigmatizzato fortemente l’atteggiamento tenuto dal Napoli nei confronti dei media. “Per me il silenzio stampa nel 2021 è anacronistico. Noi abbiamo avuto il sentore che fosse per non far parlare Gattuso in un momento di tensione. In primis queste situazioni le deve governare la Lega perché il prodotto Serie A non può tralasciare l’aspetto delle interviste, della comunicazione e del confronto. In Champions League non è possibile andare in silenzio stampa, ci sono delle multe…“.

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