A colloquio in esclusiva con Gianluca Di Carlo, agente Fifa ed esperto di calcio polacco, con approfondiamo i temi di mercato che coinvolgono inevitabilmente i giocatori polacchi che militano in giro per i principali campionati d’Europa . Senza trascurare, ovviamente, la situazione che riguarda il Napoli.

La Serie A sta tornando ad essere una Lega assai competitiva, capace di attrarre alcuni tra i migliori Top Player. Eppure, all’appello manca il Re dei Bomber. Ovvero, Robert Lewandoski. Chissà se un giorno lo potremo ammirare nel nostro campionato…

Non credo sia più possibile. Prima che diventasse il campione che è adesso, lo avevo proposto a diverse squadre europee ed italiane. Prima che lo acquistasse il Borussia Dortmund, dov’è esploso definitivamente, accasandosi successivamente al Bayern Monaco“.

Eppure Di Carlo metterebbe la mano sul fuoco sull’esplosione di un altro talento di ultimissima generazione, che gli ricorda proprio il centravanti che fa sfracelli in Baviera. Si tratta del giovanissimo Alexander Buksa, classe 2003, che il Genoa ha appena acquistato dal Wisla Cracovia.

E’ un attaccante tra i primi al mondo della sua generazione. Può diventare il nuovo Lewandosky. Sono pronto a scommetterci. Abbiamo creduto al progetto del presidente del Preziosi, che io conosco bene. Per questo il club rossoblù è riuscito ad anticipare la concorrenza che era sulle tracce del giocatore“.

A proposito di polacchi, a Napoli sono rimasti scottati da Milik, andato via a parametro zero e finito successivamente all’Olimpique Marsiglia.

E’ stato mal consigliato e gestito da chi cura i suoi interessi. A Napoli è stato bene ed avrebbe dovuto restare per senso di riconoscenza. Considerando la fragilità fisica, ed i numerosi infortuni, non ultimo quello prima degli Europei, che l’ha obbligato a saltare la rassegna continentale“.

Anche su Zielinski, Di Carlo ne aveva intuito le potenzialità.

Lo proposi ad una dozzina di squadre ancor prima di arrivare ad Udine nel 2012. Se i grandi club mi avessero dato ascolto il centrocampista sarebbe stato acquistato ad un costo davvero basso.”

Le prospettive del calci1o polacco, alla luce delle precoce eliminazione dagli Europei, sembrano lontane rispetto al periodo d’oro vissuto dalla Nazionale dell’Aquila tra gli anni ’70 ed inizi ’80, culminato con il terzo posto nei Mondiali del ’74.

Bisogna attendere le prossime elezioni federali, che si terranno ad ottobre, per designare il successore di Boniek, giunto a due mandati e quindi non più ricandidabile. Le sorti del calcio polacco dipenderanno tutte dal nuovo presidente“.

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