La stagione 2021/22 è sempre più vicina, e la rivelazione del calendario di Serie A avvenuta in questi giorni ha infiammato l’animo dei tifosi. Tra polemiche per lo sponsor e dubbi di mercato, tutti i napoletani attendono con ansia di ammirare in campo il nuovo Napoli targato Luciano Spalletti, forse l’unica vera certezza degli azzurri in questo burrascoso precampionato.

Tra campioni d’Europa e non: l’importante è che si comportino da “scugnizzi”

Il mister ai microfoni durante la sua prima conferenza da allenatore azzurro

Impossibile non condividere una delle frasi con cui il toscano si è introdotto al pubblico: “Mi piacerebbe una squadra sfacciata, di scugnizzi che credano nel proprio talento“. Queste le parole di Spalletti sul Napoli che vorrebbe vedere in campo.

Agli azzurri quest’anno è mancato coraggio nei momenti chiave, oltre ad una certa dose di fortuna che non avrebbe certamente guastato.

La mancata Champions League è però figlia di diversi fattori…

Lo scorso anno gli azzurri hanno clamorosamente mancato, all’ultima giornata, una qualificazione in Europa parsa quasi scontata nel finale. Una distrazione, una sola frazione di secondo ha condannato il Napoli ad un altro anno di Europa League. Ma Spalletti ed il suo staff, composto da professionisti di altissimo livello, avranno tanto lavoro da fare in diversi fondamentali.

Innanzitutto sarà importante ricucire il rapporto con la tifoseria, mai così apatica nei confronti di una squadra che ha sempre entusiasmato la città: il mister sta già lavorando in tal senso durante le conferenza stampa, in attesa di far parlare il campo. In mancanza di serenità, qualsiasi analisi tattica perde di valore.

Nel ritiro a Dimaro la squadra è ben lontana dall’essere completa, ma i difensori (esclusi i terzini) sono tutti presenti: questa sarà una buona occasione per perfezionare i movimenti di una linea spesso troppo ballerina.

Servirà più creatività per tornare nell’Europa dei grandi

Le statistiche raccolte nella grafica fanno riferimento al solo campionato di Serie A, sono dunque escluse le coppe (fonte: Understat)
* Gli “xG”, Expected Goals, in riferimento ad una singola conclusione indicano la probabilità che essa si trasformi in goal. In questo caso indicano il totale delle occasioni create in campionato dal Napoli.

Il Napoli di Gattuso si è classificato come terzo miglior attacco della scorsa stagione. Il lavoro del mister, seppur troppo in ritardo, è emerso con prepotenza negli ultimi mesi di gestione: tanti goal hanno caratterizzato il girone di ritorno.

Nonostante le 86 reti segnate il Napoli ha generato 74.98 xG*, posizionandosi al 5° posto in questa speciale classifica, registrando dunque una “overperformance” di ben 11.02 xG (la più alta tra tutte le squadre di A).

Per chi ha seguito la squadra nel corso della stagione questi numeri non rappresentano una sorpresa, quanto più una conferma. Gli azzurri sono andati a segno ben 11 volte in più rispetto a quanto avrebbero dovuto, merito di un reparto offensivo capace di trovare il goal spesso da fuori area. Tra i singoli emergono Zielinski, le cui giocate hanno caratterizzato in positivo l’ultima deludente stagione, Mertens e Politano: tre calciatori spesso autori di reti eccezionali.

In ordine Juventus, Atalanta, Inter e Milan hanno accumulato maggior xG rispetto alla squadra partenopea. La Roma è sesta poco distante dal Napoli (72.11 xG), nonostante una stagione non memorabile.

Spalletti ha a sua disposizione una batteria di offensive players letale, che ha trascinato il Napoli nel momento più difficile dell’ultimo anno, e vorrà certamente sfruttarla per segnare di più ed entusiasmare nuovamente il tifo azzurro, dodicesimo uomo necessario per tornare in alto.

Ringrazio nuovamente Matteo Di Giovanni (Instagram: matteodigiov10) per la splendida grafica!

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