Il Napoli deve riscattarsi in seguito alla sconfitta contro la Juventus; il prossimo avversario degli azzurri è il Verona, outsider della Serie A allenata dal promettente Ivan Juric. Una squadra solida, con un’identità ben precisa e mai facile da domare, che rappresenta un ottimo banco di prova per la squadra di Gattuso.

Come si presenta il Verona alla partita con gli azzurri

Ivan Juric un calcio di altri tempi

Il Verona occupa la nona posizione in classifica con 27 punti.

Con sole 17 reti incassate si registra come la seconda miglior difesa del campionato, preceduta proprio dal Napoli (16), che ha disputato tuttavia una gara in meno.

Nelle ultime 5 partite il Verona ha ottenuto 2 vittorie (Crotone e Spezia), 2 sconfitte (Inter e Bologna) ed un pareggio (Torino).

Desta stupore la recente sconfitta con il Bologna, nella quale gli scaligeri sono parsi poco lucidi e disorganizzati in difesa.

Hanno pesato molto le assenze

Adrien Tameze, il mediano/centrocampista fondamentale per il Verona

La squadra di Mihajlovic ha difeso con sorprendente solidità ed ha vinto grazie al rigore trasformato da Orsolini; il Verona è stato certamente penalizzato dalle assenze.

Juric dovrà fare nuovamente a meno di Veloso e Vieira, con Tameze in forte dubbio anche per il Napoli. Quest’ultimo in particolare è un calciatore fondamentale per l’equilibrio della squadra, oltre ad essere molto duttile (qualità importante per Juric).

Come gioca il Verona di Juric

Il modulo base è il 3-4-2-1.

La forza del Verona risiede nelle idee del suo allenatore e nella forza del gruppo, creato grazie all’inserimento di giocatori di qualità, adatti alle idee del mister.

In fase di costruzione l’azione nasce dai piedi dell’affidabile Silvestri, che si appoggia su uno dei tre centrali. Il fine della manovra è raggiungere velocemente gli esterni, che si aprono molto sulle fasce.

Mattia Zaccagni, il trequartista classe 95 del Verona

Dimarco o Faraoni, una volta ricevuto il pallone, avanzano seguiti da tutta la squadra. L’azione prosegue, di norma, con un cross al centro, con l’area di rigore avversaria ben riempita da almeno 3/4 giocatori.

In alternativa si possono affidare alla qualità dei trequartisti, Zaccagni in particolare è spesso capace di creare molti pericoli. Il classe 95 ha fatto parlare di sé anche in questa sessione di mercato, e non è un caso.

Osimhen carico durante la riabilitazione!

Il punto forte degli scaligeri: la riconquista

Il Verona di Juric, quando gioca senza il pallone tra i piedi, ha un solo imperativo: aggredire.

Pressing del Verona contro la Lazio, che porterà la squadra al secondo goal

I gialloblu effettuano un pressing uomo a uomo, salgono con i tempi giusti ed aggrediscono con organizzazione il portatore di palla, con l’obiettivo di riconquistarla o fermare l’azione avversaria sul nascere.

In fase di transizione positiva (cioè, quando si passa dal non possesso al possesso) una volta recuperato il pallone la squadra si affida ai trequartisti, che possono contare sulla velocità degli esterni per sfondare sulle fasce o cercare un cross.

In fase di transizione negativa (quando si passa dal possesso al non possesso) la loro aggressività è ancor più accentuata, risultando infatti la squadra più fallosa della stagione, con 17 falli per partita.

Intensità, organizzazione e solidità

Sono queste le tre parole migliori per descrivere la squadra che il Napoli dovrà affrontare.

Gli azzurri devono smaltire rapidamente la delusione nata dall’ultima partita e ricominciare da dove si erano fermati: il 6-0 con la Fiorentina.

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