Finale di stagione, tempo di bilanci. E’ quello che abbiamo cercato di fare con il procuratore napoletano Giovanni Lione, con interessi in Sudamerica. Dalla chiacchierata emerge la passione dell’addetto ai lavori, che parla di mercato e futuro del calcio.

Favorevole al ritorno del pubblico negli stadi?

Non ritengo giusto penalizzare il pubblico. Provocatoriamente mi verrebbe da dire che la gente non può recarsi allo stadio, mentre può accalcarsi nei supermercati

La pandemia ha influenzato in negativo l’indotto che ruota attorno al calcio?

Sicuramente ha influenzato ed influenza ancora, soprattutto in termini di affari mancati. Prevedo pochi colpi durante il mercato estivo, figlio della crisi da pandemia che sta coinvolgendo da più di un anno il settore. Non mi aspetto, dunque, grosse operazioni in prospettiva. Ad esempio, un giocatore come Koulybaly, che lo scorso anno valeva 90 milioni, quest’ anno, nel caso in cui il Napoli davvero cedesse alle lusinghe, inevitabilmente non può essere valutato alla stessa. Ma ovviamente ad una inferiore“.

Ogni occasione, quindi, sarà buona per fare cassa?

Sono dell’idea che in presenza di una grossa offerta il giocatore debba essere ceduto. Nel caso del Napoli, ad esempio, se nel prossimo mercato il presidente De Laurentiis dovesse ricevere delle offerte interessanti per i suoi Top Players dovrebbe accettarle senza esitazioni. Proprio perchè in periodo di crisi ogni, occasione è buona per sviluppare affari“.

Dobbiamo aspettarci un mercato estivo all’insegna del pessimismo?

Credo proprio che il prossimo mercato sarà di gran lunga in modalità light ,peggio della scorsa stagione perchè risentirà della crisi derivante dalla mancanza del pubblico, sponsor e visibilità. Magari un mercato caratterizzato da pochi colpi mirati“.

Squadre italiane da tempo a digiuno nelle Coppe, Nazionale che non vince da anni: cosa si può fare per uscire da questa situazione?

Dal punto di vista tecnico l’Italia rappresenta ancora una vetrina di prestigio in campo internazionale. Con il mio socio argentino abbiamo la gestione di molti giocatori sudamericani. Tuttavia, se si concretizza una opportunità per un atleta che gestiamo di poter venire a giocare in Europa, preferiamo sempre l’Italia ad altre destinazioni. Proprio perchè il campionato italiano è più importante e competitivo di altre Leghe europee. Il problema della mancanza di risultati è da ricercare, dal mio punto di vista, nella mancanza culturale e politica che c’è da noi” .

Un giudizio sulla stagione disputata finora dal Napoli ed uno sguardo al futuro di Gattuso, dato ormai per partente a fine stagione?

Stimo il tecnico del Napoli. Ha lavorato molto bene. Certamente è stato sfortunato per le assenze che si sono verificate causa pandemia o infortuni. Ad ogni modo di Gattuso non mi piace il suo sistema di gioco, ma non si può discutere certamente il suo carattere. Il suo essere uomo“.

Chi potrebbe essere il successore di Ringhio?

In caso di mancato rinnovo, vedo bene Italiano e Juric, che potrebbero forse meglio conciliare il loro carattere con quello del presidente del Napoli. De Zerbi? Difficile che lui accetti, anche se piace molto il suo sistema gioco, ma potrebbe scontrarsi per il suo carattere con il presidente azzurro. Un vantaggio, però, ci sarebbe in merito all’utilizzo di Oshimen, che potrebbe sfruttare al meglio le sue notevoli potenzialità con un gioco verticale come quello proposto dal tecnico del Sassuolo“.

Il Napoli riuscirà a qualificarsi per la Champions?

La lotta è dura, non sarà affatto facile. Seppure in ripresa ed in serie positiva, la squadra partenopea può giocarsi le sue possibilità, ma considero l’Atalanta, che gioca davvero bene, già sicura di un posto“.

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