La verità fa male, ma talvolta aiuta a crescere. In questo senso vanno recepite le parole di Cristiano Giuntoli. Durante la tradizionale conferenza stampa che conclude il ritiro di Dimaro, il diesse partenopeo ha messo in mostra tutta la sua proverbiale capacità di far fronte ad ogni tipo di dubbio mediatico, rispondendo con equilibrio e toni pacati alle incalzanti domande dei colleghi.

Asettica l’analisi relativa all’eventuale arrivo di Kim Min-Jae.

Si tratta di un calciatore bravo, lo stiamo seguendo come altri. E basta. Non posso dire di più. Cercate di capire, abbiamo anche altre situazioni, stiamo facendo delle valutazioni approfondite per poi affondare. Io sono sempre fiducioso…“.

Su Dybala, invece, il direttore sportivo del Napoli è lucido nel rappresentare come siano andate le cose.

“Dall’ultima volta sono cambiate diverse cose. Col passare del tempo pensavamo potesse essere un’opportunità. Abbiamo parlato con i suoi agenti non con lui. Ma abbiamo capito che per noi non era un’opportunità e forse lo stesso vale per lui…”.

Capitolo a parte, quello relativo alla composizione della mediana. Il centrocampo è un reparto nevralgico per gli azzurri. Le parole del ds coinvolgono, a vario titolo, Fabiàn Ruiz, Gaetano e pure Zerbin.

Abbiamo sei centrocampisti: se non dovesse uscire un big, non arriverà nessuno. Stiamo parlando con il suo entourage un paio di volte a settimana, in maniera molto serena. Il ragazzo è sereno. Vuole valutare le opportunità di mercato e noi con lui. E’ un calciatore a cui teniamo e anche lui vogliamo tenerlo in tutti i modi. Ma il mercato parlerà chiaro perché dal 2023 andrà in scadenza. Per i calciatori in scadenza la volontà del diretto interessato è molto importante. Arriverà qualcuno solo in caso di uscite. Stesso discorso per Gaetano. Il mister sta valutando, prenderemo decisioni per il bene del ragazzo e del club. E Zerbin, per il quale decideremo più avanti...”.

Consapevolezza, più che delusione su Dries Mertens.

Ci ha parlato De Laurentiis in passato, poi ciò che succederà in futuro non si può sapere. E’ un capitolo a parte del Napoli, non è paragonabile agli altri…”.

Fisiologico in una città che si nutre di pallone e soprattutto di entusiasmi legati al pallone, gettare un occhio sulla situazione Meret. Per certi versi tutt’altro che entusiasmante. Non per Giuntoli, però.

Abbiamo un accordo, si stanno mandando i documenti gli avvocati e firmerà a breve. Poi andremo a cercare un secondo all’altezza”.

I tifosi napoletani si stanno identificando sempre più con Victor Osimhen, impetuoso e incontenibile al punto tale da suscitare l’interesse dei principali Top Club europei.

Non ci sono notizie che riguardano offerte del Bayern Monaco per Victor…”.

A proposito di attaccanti. Così si intrecciano le situazioni legate al centravanti di scorta. Qualcuno fa il nome di Simeone, ma il direttore non si scompone.

“Se ci fossero delle opportunità le coglieremmo. Al momento non vedo quest’opportunità, ma il mercato è lungo, può sempre regalarci ottime notizie. Petagna e Ounas? Abbiamo tutti calciatori bravi, anche se qualcuno di loro non ha avuto spazio. Non abbiamo voglia di tenere calciatori che non abbiano desiderio di restare, per cui se abbiamo delle richieste siamo aperti. Ovviamente ogni entrata è subordinata alle uscite…”.

Politano pare scontento, una condizione che ne potrebbe influenzare umori e giocate.

“Non lo abbiamo mai messo in discussione, poi è chiaro che se qualcuno vuole andare via noi siamo pronti ad ascoltare. Siamo molto contenti che per ora Matteo voglia restare…”.

Il veleno è nella coda. E il discorso relativo alle contestazioni di una parte della tifoseria la sera della presentazione in piazza della squadra ha lasciato il segno. Tuttavia, Giuntoli ci tiene a fare chiarezza: non ci sarà nessun ridimensionamento, solo un nuovo progetto da portare avanti con coerenza.

“Non è un periodo complicato, solo di rinnovamento. Siamo l’unica società che in 14 anni in Italia ha fatto 8 anni di Champions. La famiglia De Laurentiis ha tutto il credito per essere applaudita e non criticata. Veniamo da annate difficili e come delle buone famiglie dobbiamo rimettere a posto alcune cose, senza toccare troppo la parte tecnica. Pensiamo di prendere bravi ragazzi che un giorno faranno parlare di sé. Cerco sempre di fare il massimo per il bene di tutti: azienda, tifosi, giocatori. Finché sarò qui farò questo!”.

RESTA AGGIORNATO SUL MERCATO DEL NAPOLI:

Leggi le ultime novità, tra contestazione e mancato arrivo di Dybala

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