A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Giordano, noto giornalista del Corriere dello Sport:

“Mi è piaciuto scrivere una lettera a Mertens. Penso che i giornalisti debbano raccontare quelle che sono le emozioni della gente. Ho tentato di andare a leggere dentro un rapporto che non ha mai avuto momenti di conflittualità, non ha mai espresso atti di ruffianeria. Poi ognuno può pensare alla furbizia e alle espressioni un po’ scugnizze di Mertens.

Ho sempre pensato che dentro Mertens nei confronti di Napoli e viceversa ci fosse un’attrazione particolare e non si arriva a dare il nome ad un figlio se non c’è tutto ciò.

Per forza uno dei due deve alzare il telefono e chiamare l’altro tra De Laurentiis e Mertens. Io mi aspetterei che lo facesse il presidente. Ci sta anche che non lo faccia perché possa pensare che la sua offerta l’abbia già fatta e che la richiesta di Mertens fosse una provocazione.

Il passo lo dovrebbe fare De Laurentiis senza essere paraventoso, facendo un passo convinto dentro un progetto preciso economicamente, spiegandogli che sia l’offerta più importante che si possa fare. Altrimenti ognuno per la sua strada senza strategie, risparmiateci un finale indegno. Onestamente la prima offerta del Napoli che non ricordo a quanto risalga, è più o meno congrua.

Il grande freddo è scattato nelle dinamiche comportamentali dei due, nelle cose che De Laurentiis dice in conferenza stampa e nella scelta di Mertens di prendere l’aereo per andare in Nazionale. Che piaccia o no De Laurentiis è il presidente del Napoli. Capisco la gente, faccio fatica a capire la strategia comunicativa del Napoli.

Joao Pedro? Non so dove possa stare al Napoli avendo già Osimhen e Petagna. Tra Ostigard e Casale scelgo il primo”.

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