In diretta a “Punto Nuovo Sport Show“, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Eugenio Albarella, che in qualità di preparatore atletico, s’è espresso sull’infortunio capitato a Kōstas Manolas: “L’infortunio di Manolas è al muscolo che fa parte di quelli esterni dell’anca, quello che permette il movimento verso l’esterno del segmento della coscia. È una parte fastidiosa, gli stabilizzatori del bacino sono coinvolti in tutti i movimenti, bisogna certamente cercare di gestirlo al meglio. Essendo una distrazione di primo grado – senza voler avere alcuna presunzione – secondo me, parliamo di 2 settimane per il recupero, ma è molto soggettivo. Da tifoso, speriamo che si riesca a farlo prima, vista la grande professionalità dello staff del Napoli…“.

A proposito di lungodegenti, il prof. – nello staff di Franco Colomba all’epoca in cui allenava il Napoli, nella stagione 2002/03 – ha parlato anche di Victor Osimhen: “Per quelle che sono le mie esperienze, questo tipo di lussazione – riferendosi ai comunicati ufficiali – se c’è un infortunio anche di tipo nervoso, porta una deficienza ed ad una condizione non ottimale per l’atleta...”.

Albarella analizza poi la situazione generale delle squadre sul versante della condizione fisica, alla luce degli effetti prodotti dalla pandemia: “Quello che succede al Napoli quest’anno, sta succedendo a tutte le grandi squadre a livello europeo. Leggo della incapacità del Napoli nel non avere continuità, né esprimere un buon calcio. In Europa, esiste un club che riesce a dare continuità di risultati e spettacolo? Nessun campionato, quest’anno, ricalca i risultati degli anni passati. In Bundesliga, oggi, il Bayern Monaco è primo in classifica da due settimana – gli altri anni allungava di tanto la classifica -, il PSG ha cambiato allenatore e non è primo…”.

Finale doveroso sul futuro del Napoli. Il prof. Albarella ha una certezza: “Stiamo vivendo un anno anomalo perché ci sono calendari ingolfati, prestazioni in assenza di una componente importante quale quella ambientale e perché si convive col Covid, che oltre a dare sentenze quotidiane sulla rosa a disposizione, abbassa il sistema immunitario ed aumenta l’indice di infortunio. Stiamo assistendo a campionati nuovi. A mio modesto parere, bisogna accompagnare il Napoli agli ultimi due mesi di competizione sperando che il fato sia benevole su infortuni e Covid per giocarsi le proprie possibilità“.