La Procura Figc ha deferito il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis ed il responsabile dello staff sanitario partenopeo, Raffaele Canonico, nonchè la stessa società per responsabilità diretta.

L’accusa è quella di aver violato la disposizione dell’Asl in materia di quarantena domiciliare, consentendo a Lobotka, Rrahmani e Zielinski di scendere comunque in campo per la partita dell’Epifania contro la Juventus, finita 1-1.

I tre azzurri, infatti, erano stati fermati sino al 9 gennaio, come disposto dall’ASL Napoli 2-NORD, in quanto nei giorni precedenti alla sfida dell’Allianz Stadium avevano avuto contatti stretti con positivi. Inoltre, gli stessi giocatori erano ancora privi della cd. “dose booster”, e con seconda inoculazione di vaccino avvenuta da più di 120 giorni.

Cosa rischia il Napoli

Per estensione analogica, finora l’unico precedente registrato in Serie A riguarda il famigerato “caso Lazio-tamponi”. Il club biancoceleste non ebbe punti di penalizzazione. Del resto, la stessa Procura snon ne aveva chiesti in Primo Grado. Mentre il presidente Lotito, al termine di un lungo iter di giustizia sportiva, ha avuto due mesi di deferimento.

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