In vista del match delicato di sabato in trasferta allo Stadio Picco – casa dello Spezia di Vincenzo Italiano – tante le domande e le discussioni da fare

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In diretta a Radio Marte Voce di Popolo, trasmissione su Radio Marte condotta da Raffaele Auriemma e Andrea Falco, c’è Andrea D’Amico, manager di Andrej Gălăbinov centravanti bulgaro delle “aquile”. D’Amico ha analizzato il match di sabato pomeriggio e non solo.

Superlega, una questione politica

Queste le parole dell’agente sulla questione della Superlega: “Credo fosse una decisione basata sull’evoluzione della società stessa. Il cambiamento economico portato negli anni dal calcio, che in Italia è la 3° azienda, prende forma oltre lo sport. Da una parte si può fare la narrazione dei fatti, dall’altra la critica del perché è stata pensata questa cosa”, inizia D’Amico.

“Il calcio ormai non è solo sport. C’è da considerare anche il peso politico che assume con tutte quelle entrate. È poi chiaro che con la pandemia sono stati uniti meno incassi e rivisitazione dei contratti delle sponsorizzazioni, ma questa è un’altra storia…”.

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Spezia – Napoli: due fuochi di diversa intensità

Si torna quindi a discutere di calcio giocato e l’ospite si esprime sulla partita: “Di sicuro Italiano ha trovato altre soluzioni per sostituire Gălăbinov, ma il mio assistito ha comunque fatto molto bene prima dell’infortunio, anche con la Nazionale bulgara. Il match di sabato? Lo Spezia non è salvo affatto, è anzi in una zona pericolosa. Il Napoli punta alla Champions League, un traguardo che giustificherebbe gli sforzi economici fatti”.

“Poi si sa che la massima competizione europea porta visibilità a tutto il patrimonio di calciatori. Quando questi giocano contro grandi club prendono valore mettendosi in mostra, la storia insegna. Io definisco la Champions un moltiplicatore”.

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Italiano adatto sotto il Vesuvio?

È inevitabile allora parlare del tecnico spezino accostato al Napoli, che tanto bene sta facendo sulla panchina bianconera: “Italiano ha dimostrato di essere pronto. Da tecnico ha vinto 3 campionati di fila e se riuscisse a mantenere lo Spezia in A sarebbe un’ulteriore vittoria. Non credo si sentirebbe a disagio in una grande squadra che partecipa ad un contesto importante come quello europeo”.

“Ha sempre avuto un atteggiamento professionalmente maniacale, sta attento a qualsiasi particolare e questo fa di lui un tecnico di alto valore. Poi si sa, i grandi tecnici sono stati grandi centrocampisti: Guardiola, Ancelotti, Gattuso, Zidane…”.

Infine una piccola battuta sulle squadre che potrebbero qualificarsi per la Uefa Champions League: “È una previsione molto difficile, ma se non siete scaramantici direi che il Napoli ci va… (ride ndr)”.

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