Pantaleo Corvino, responsabile area tecnica del Lecce, è intervenuto a Radio Marte nel corso della trasmissione “Si Gonfia La Rete” di Raffaele Auriemma.

“Per costruire tesori bisogna andare a toccare le cose con mano. Bisogna anche sbagliare, solo chi non fa non sbaglia.

Bernardeschi è un ragazzo che ho cresciuto da quando aveva 13 anni, si è poi formato nella Fiorentina diventando un protagonista, le sue capacità sono già riconosciute sotto tutti i punti di vista.

Nel modello Napoli è un calciatore che può collocarsi o nella corsia esterna nel 4-2-3-1 oppure come trequartista, ha un grande tiro e fantasia. È un ragazzo che ha tante motivazioni nel fare bene dopo la Juventus.

Ho un mio pensiero su Bernardeschi: quando hai un tecnico dove l’aspetto caratteriale non emerge a vantaggio di altre qualità, come la tecnica e la tattica, può sembrare che lo sforzo maggiore non venga fatto sotto l’aspetto psicologico.

Spalletti è un tecnico che fa calcio in un certo modo e Bernardeschi andrebbe a collocarsi in una soluzione tattica che ne esalti le qualità.

La famosa “cazzimma” viene trasmessa dai tecnici e Spalletti tende ad un’impronta più tecnica e tattica.
Quando il Napoli lottava per lo scudetto aveva lo stesso carattere di sempre, invece quelle sconfitte sono figlie di difficoltà fisica”.

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