Stanno tenendo banco le polemiche sulla disputa della Coppa d’Africa. L’edizione si dovrebbe tenere in Camerun dal 9 gennaio al 6 febbraio 2022. In un primo momento l’edizione avrebbe dovuto svolgersi dall’11 giugno al 9 luglio 2021. In seguito è stata anticipata nel periodo compreso tra il 9 gennaio e il 6 febbraio 2021 a causa delle avverse condizioni meteo che caratterizzano il Camerun.

Squadre italiane come Napoli e Milan perderebbero calciatori chiave. La squadra di Spalletti perderebbe Osimhen, Anguissa e Koulibaly oltre a Ounas. Quella di Pioli perderebbe Bennacer e Kessié.

Il condizionale, naturalmente, è d’obbligo causa pandemia.

Escalation contagi

Basti pensare all’escalation di contagi un po’ in tutto il globo. Di fronte alla quarta ondata di COVID-19, gli scenari possono cambiare. In Africa ci sono tante persone che ancora non hanno ricevuto la prima dose di vaccino. In Europa stanno iniziando le terze dosi, visto il calo di immunizzazione per le persone che hanno ricevuto le prime due dosi. In Italia sono già al vaglio zone gialle. Mancano poco meno di due mesi all’inizio della competizione in Africa. Con la probabile escalation dei contagi, non è purtroppo peregrina l’ipotesi di un ulteriore rinvio della competizione.

Nel continente europeo potrebbero esserci zone rosse, con difficoltà di spostamenti anche a livello interno. Riporta Reuters che all’11 novembre è stata vaccinata solo l’1% della popolazione camerunese. E, di questo 1%, solo due terzi delle persone hanno ricevuto la seconda dose. Date le ataviche difficoltà di conteggio dei casi e, purtroppo, dei decessi da covid in Africa, non è possibile risalire a dati certi in tal senso.

Ipotesi spostamento

Purtroppo, con l’avanzare dell’inverno e, vista la situazione vaccini, i casi non potranno che aumentare. Lo scorso anno si è giocato in quel periodo in Europa, rigorosamente con gli stadi chiusi. Eppure, quando c’era un escalation di casi, sono state rinviate partite. Basti pensare a quanto successo per Napoli-Juve. Una ASL bloccò la partenza di una squadra verso un’altra regione. Era un periodo in cui c’erano molti casi. Uno scenario simile potrebbe riproporsi a gennaio. Figuriamoci quando si tratterà di recarsi in un altro continente. Potrebbero essere messe in atto quarantene sia in entrata che in uscita.

Il Camerun è una nazione con un clima molto particolare. Il periodo di gennaio/febbraio presenta temperature elevate. A giugno sono più basse, ma le precipitazioni sono elevatissime. Basti pensare che, in media, piove 3 giorni su 4. Se la Coppa d’Africa non dovesse disputarsi a gennaio/febbraio, non è impossibile l’ipotesi di uno spostamento in un’altra sede a giugno.

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