COLLOVATI – MONDIALI – Esattamente 40 anni fa, l’11 luglio 1982, battendo per 3-1 la Germania Ovest l’Italia di Enzo Bearzot vinceva i Mondiali in Spagna, diventando campione del mondo per la terza volta.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Fulvio Collovati, ex calciatore italiano, di ruolo difensore, campione del mondo con la nazionale italiana di Enzo Bearzot nel 1982:

Se i difensori di oggi valgono 80 milioni di euro, Gentile quanto varrebbe? La nostra vittoria dei Mondiali di 40 anni fa ha dato entusiasmo a tutto il paese. La gente ci ricorda con affetto perché non ci siamo mai dati delle arie, mai esaltati. Battere il grande Diego non è una cosa da tutti i giorni.

La partita più emozionante? Quella che ha rappresentato la svolta è stata Italia-Brasile per tutti, ma secondo me la svolta c’è stata contro l’Argentina.

Ricordo il giorno della finale andavo avanti e indietro nel bagno per la tensione. In campo pensi a giocare, c’è la tensione.

Quando Cabrini ha sbagliato il rigore ho temuto che non ce l’avremmo fatta. Quella era una squadra che giocava con giocatori come Scirea, Cabrini e Antonioni.

Chi sostituisce Bonucci e Chiellini in Nazionale? Siamo in una generazione nella quale di difensori ce ne sono pochi. Conta che Mancini ha fatto esordire Gatti, ma non mi risulta che Allegri abbia tanta voglia di farlo giocare titolare. Direi Bastoni. Alcuni giovani dell’under 21 fanno fatica a giocare anche in Serie B. Le critiche le abbiamo subite, ma quando vinci perdoni tutto. Qualcuno è salito sul carro dei vincitori, poi, è un classico italiano”.

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