Durante il consueto appuntamento con la trasmissione “Si gonfia la rete”, è intervenuto Claudio Miele. Dalle frequenze di Radio Marte, il giornalista di DAZN, profondo conoscitore delle Bundesliga, ha fatto alcune considerazioni sul Bayern Monaco, prossimo avversario del Napoli nell’Audi Football Summit, in programma all’Allianz Arena di Monaco di Baviera sabato pomeriggio alle ore 16,30.

Lunedì sono rientrati quasi tutti i giocatori dell’Europeo: hanno fatto i test e ripreso ad allenarsi. Contro il Napoli, tranne Neuer e Kimmich, che torneranno il 31 luglio, gli altri giocheranno sicuramente una parte della gara, non tutti i 90′...”.

Nel corso delle sue rubriche di approfondimento sul calcio tedesco, Miele ha sempre speso parole entusiastiche nei confronti di Nagelsmann, considerato un vero predestinato della panchina. Eppure, i tifosi bavaresi pare non siano dello stesso parere. Ed il motivo è presto detto.

Due amichevoli, contro Colonia e Ajax: una persa 2-3 e l’altra pareggiata 2-2. Una ventina di tifosi lo hanno un po’ beccato, perché a livello giovanile ha giocato nel Monaco 1860, l’altra squadra della città. Però Nagelsmann ha sempre dichiarato di essere un tifoso del Bayern. Non è molto amato, ma onestamente sono stupidate!“.

Da grande esperto di Germania calcistica, Miele passa poi ad analizzare il comportamento tenuto finora sul mercato dal Bayern Monaco.

Per tradizione, le squadre tedesche non spendono mai tantissimo. Ma solo quello che guadagnano. Il Bayern non spende mai quello che non ha. In Germania possono acquistare chiunque ma all’estero fanno molta fatica. Infatti non è così sicuro che arriverà il decimo Scudetto di fila. Sono andati via Alaba, Boateng e Javi Martinez. La squadra internamente è un po’ nervosa, Lewandowski l’anno scorso voleva andare via e ci sta ancora pensando. ”.

In chiusura, una considerazione sullo stato generale del calcio tedesco, alla luce della precoce eliminazione agli Ottavi dell’Europeo, contro l’Inghilterra.

“Dopo il Mondiale vinto in Brasile, Low avrebbe dovuto lasciare. Invece non l’hanno mandato via. Ora sono tutti stanchi e contenti che sia andato via. Ha le sue idee, ha fatto marcia indietro con Muller e Hummels, inizialmente voleva ringiovanire ma ha fatto confusione. Molti erano convinti che la Germania non andasse molto lontano. In Italia se ne parlava bene, ma qui sapevano che non sarebbero andati lontano”.

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