Un rigore netto in Atalanta – Napoli ed è subito discussione sull’operato dell’arbitro Di Bello in diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo. Nel programma radio è intervenuto Paolo Casarin, ex arbitro: “Il fatto che Nicchi fosse lì da 3 mandati mi sembrava rientrasse nella voglia, anche senza un motivo specifico, di ricambio. Come in questo caso, quando cambia il presidente dell’associazione, cambiano tantissime cose”.

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“Il calcio si muove con gli arbitri contornati da una struttura. Il vero tesoro arbitrale è composto da quelli che vanno sul campo che bisogna seguire e supportare sempre di più. Nicchi e Trentalange hanno due caratteri diversi, visioni diverse ed anche quelle danno l’impressione di cambiare qualcosa. La mia vita arbitrale operativa è stata intensa, ho avuto 7 anni come designatore che considero una bellissima esperienza e poi sono stato fatto fuori dall’AIA. Perché? Concedevo interviste su questioni tecniche della mia attività e questo non piaceva”.

“Mi pare che Trentalange sia favorevole a ciò, intanto ho preso 22 mesi di squalifica e proponendomi per la radiazione dopo un articolo sul fuorigioco. Purtroppo i tempi di cambiamenti, in questo settore, sono lentissimi. Rigore Atalanta-Napoli? L’ho rivisto attentamente perché sono due squadre che mi piacciono molto. A primo impatto, da casa, avevo delle perplessità. Un po’ più avanti hanno fatto vedere la ripresa da dietro la porta ed il rigore era netto, indiscutibile. L’arbitro ritiene di aver visto perfettamente e non si avvale di un aiuto, anzi lo rifiuta. Quest’anno c’è un maggior senso di collaborazione tra l’arbitro in campo e quello al monitor, con quest’ultimo che generalmente è più esperto”.

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