Analizzare una sconfitta come quella con lo Spezia non è stato affatto semplice per Gennaro Gattuso. Dopo aver condotto una gara costantemente in attacco e generato una caterva di palle gol, il Napoli si ritrova con un pugno di mosche tra le mani.

Ma con la solita onestà intellettuale che ne caratterizza le dichiarazioni, Ringhio va ben oltre le occasioni sprecate: “Non si tratta solo di sfortuna – dice l’allenatore azzurro – ho detto alla squadra che quest’anno stiamo buttando partite incredibili. E questo mi brucia. Sto vedendo un Napoli schizofrenico. Ho visto quattro-cinque occasioni sotto porta nelle quali non siamo andati con la giusta cattiveria…”.

I sospetti che cominciano a emergere sugli azzurri, dunque, disegnano uno scenario fosco. Di una squadra angosciata. Bloccata dalle sue stesse paure. “Se per un errore, ci viene poi il braccino, è finita – afferma Gattuso -. Le partite si giocano fino in fondo e invece noi alla prima difficoltà andiamo in crisi. Cominciamo a pensare in campo all’errore fatto. Il veleno non è solo sotto porta, ma anche accettare che lo Spezia possa pareggiare e poi riprenderci la partita”.

Lo sconforto è palese e viene confermato da una semplice battuta, che vale molto più di tante parole. “Se non l’ho fatto capire alla squadra – conclude Gattuso – un po’ è anche colpa mia“.