Valuterà all’ultimo istante, ha detto Spalletti in conferenza stampa pre Bologna, circa l’impiego o meno dal primo minuto per Victor Osimhen. Sa benissimo il tecnico toscano che c’è un Napoli prima e dopo l’infortunio dell’attaccante nigeriano, fatto di otto partite e undici punti conquistati sui ventiquattro disponibili. Una media di 1,3 punti a partita rispetto ai 2,4 punti del periodo precedente alla testata di Milano, il doppio esatto.

Ancora più significativo il dato rispetto ai gol fatti, sono undici senza Osimhen in otto partite, contro i 26 in tredici gare con il numero 9 presente, una media anche in questo caso che si raddoppia, come se il Napoli partisse sempre da 2 a 0 quando ha potuto schierare l’ex Lille nell’undici titolare. Numeri che non mentono e che portano Spalletti a pensare di portare Victor a Bologna e a meditare di metterlo in campo sin dall’inizio, opzione questa molto più difficile, visti i due mesi lontani dal campo di gioco.

Chiaro che gli azzurri senza il loro attaccante principale perdono molto da un punto di vista realizzativo, ma soprattutto da un punto di vista tattico, perché la profondità e la capacità di creare spazi che Osimhen sa dare e’ insostituibile.

Oltre all’apprensione esercitata sulle difese avversarie, tanto è vero che il Napoli visto nelle ultime gare, ha sempre dato un buon rendimento sotto il profilo del gioco e del palleggio, ma modesto rispetto ad occasioni gol create.

Mihajlovic ha le idee chiare

Lo sa bene anche Mihajlovic, che dopo la sconfitta all’ultimo minuto contro il Cagliari, prepara un Bologna con tanti assenti ma che punta sulla stanchezza dei partenopei, secondo le parole del suo tecnico nella conferenza di vigilia.

Il grande assente sarà Orsolini, al suo posto giocherà Sansone, recuperato anche Soumaoro, oltre ai negativizzati Medel, Vignato e Hickey, per un 3-4-1-2 con più scelte a disposizione.

Sarà una formazione che prevederà Skorupski tra i pali, difesa a tre con Soumaoro, Binks e Theate, centrocampo con De Silvestri, Svanberg, Dominguez, Hickey, Soriano alle spalle di Sansone e Arnautovic.

Spalletti medita il riscatto

Da Castel Volturno filtrano buone notizie per le negativizzazioni di Zielinsky e Mario Rui che tornano disponibili, out Ospina ma già pronto Meret, dopo le buone sensazioni di Coppa Italia.

La sconfitta con la Fiorentina, per quanto rocambolesca, in nove contro dieci, ha lasciato tanta amarezza, non solo per l’uscita dal torneo ma soprattutto per i cinque gol incassati, decisamente spropositati per una squadra che mai ha subito imbarcate in questa stagione.

L’unico precedente fu l’ uno a cinque in amichevole contro il Benevento, da lì il Napoli iniziò la sua striscia di otto vittorie consecutive, l’augurio che si possa ripartire con un filotto importante, con il recupero via via degli uomini più decisivi, per continuare a sognare.

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