Alessandro Renica, ex azzurro e Campione d’Italia 87/88, 89/90 e vincitore della Coppa Uefa 1989, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla radio ufficiale del Calcio Napoli, affermando quanto segue:

“Non credo sia una questione da che parte stare, secondo me da capire perche ci sono determinati comportamenti, ho qualcuno e deluso. Questa e una squadra che in un decennio ha rischiato di vincere qualcosa e non ce’ mai riuscita, e questo pesa, anche nell’economia della gestione societaria, il Napoli deve capire che come si rinnova la squadra, si rinnovano anche i tifosi,di appassionare i bambini, si sa che i bambini mettano la maglia, soprattutto di quella che vince,di una squadra importante , e questo manca a Napoli, e sarebbe il caso di provvedere a questo, perche poi se alla fine vincono sempre gli altri, vuol dire che i bambini indosseranno le maglie degli altri, e questo dispiace molto dirlo, ma perche’ so, che grazie al grande capitano, nel mondo ha un’immagine pazzesca…Io sono stato a Malta per lavoro, e li ho trovato un calcio club Napoli, con persone che non sono di Napoli, ma che avevano tatuato Maradona, e questo ci fa riflettere, quindi questo a me dispiace, perche’ io mi sento con il sangue azzurro addosso, legato a quel periodo importante, a Maradona, a quelle vittorie uniche ed indimenticabili, ma dispiaciuto pervche’ i tifosi del Napoli lo meriterebbero!”

Su Mertens e sulla sua mancata riconferma

“Ho visto il video di Mertens, devo dire che in questo ultimo periodo di De Laurentiis con questi ragazzi, Mertens, Koulibaly Insigne, mi piacevano molto, quindi dispiaciutissimo per Dries, che per Napoli darebbe anche “un rene”…e con tutto cio’, non vi e stato modo di capire i perche’ sia andata cosi, in pratica manca la verita’!. Mertens non parla del suo mancato rinnovo La mia convinzione,magari sbagliero’, non e per un fatto economico, poi se rispetteranno i tifosi e diranno la verita su questa storia c e lo faranno sapere, perche’ e bruitto che un giocatore del genere, la storia del club, venga trattato in questo modo. Una leggenda, che dopo Maradona, sia uno dei giocatori piuj importanti del Napoli, con 148 gol, record storico, vada via in questo modo, mi sembrerebbe il minimo, che il Napoli organizzi un evento per salutare Dries Mertens, perche’ dicono le bandiere, anche l’anno scorso, ed io lo dico perche’ sono allenatore, con mertens in campo avresti vinto lo scudetto! Non capisco sinceramente come si puo rinunciare, chi giudica l’eta’, che e quella che e , gli incompetenti possono dire cio’ che vogliono,perché se si va in campo, e si fa la differenza, non capisco di cosa si tia parlando, e questo lo dico anche in tono polemico. Il campo e sovrano, ma se c’e’e sentimento, attaccamento alla maglia, nello spogliatoio si fa sentire,anche a tanti altri giocatori, questa volta non l’ho capita, e lo dico con amarezza, perche’ un uomo cosi meritava un altro trattamento.Mertens e una pepita nel calcio, raro da trovare,chiudere un rapporto cosi con lui non e certamente giusto!”

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