Lettera aperta a Ciro MertensThis is the End.
Titoli di coda. Mertens è un ex.
È andato in onda l’epilogo di un film estivo mediocre. In giallo con risvolti comici. Uno di quelli che alla prima scena capisci chi è il colpevole e passi due ore ad aspettare una fine preventivata.
Lasciarsi un giorno a Roma canta in bel disco Niccolò Fabi. In questo caso a Napoli o magari a metà strada tra Dimaro e Castel di Sangro.
De Laurentis finalmente sale sul palco ed annuncia ufficialmente che Mertens non farà parte del Napoli del futuro.
Chi ci ha seguito in questa estate burrascosa, lo avevamo ampiamente previsto.
Il Napoli non sta semplicemente ridimensionando il suo investimento, lo sta attuando attraverso un rinnovamento generazionale.
Con Mertens in spiaggia, si chiude definitivamente l’era Sarri.
Si chiude definitivamente un ciclo, un’epoca ed un progetto.
Ci era chiaro.
Solo chi non ha imparato a conoscere il vulcanico ma silenzioso Aurelio poteva aver dubbi.
De Laurentis non ama lo scontro, preferisce il silenzio assenso ed il pubblico da poltrona. Necessita di un palcoscenico, microfoni, qualche scena ad effetto e poi la chiosa da prima donna.
È uomo di cinema e conosce il fatto suo.
Guai a far finta di non riconoscere il “talento”.


Finisce male. Finisce senza garbo. Finisce però per il pubblico ancora una volta con bugie bianche, omissioni dolci e mezze verità alla tifoseria.
Abilità di una dirigenza anomala.
Dopo il comunicato ufficiale della SSC Napoli e del presidente in prima persona si attende la risposta di Ciro.
Risposta alla città che lo ha adottato.
Arrivederci Ciro, figlio di una Città ospitante ed aperta.
Napoli città aperta.
A presto.

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