Nessuno tocchi Caino. Nessuno tocchi i Ragazzi. Troppo facile, troppo comodo. Si tratta di calcio, di sport ma più di ogni cosa di Ragazzi e del loro Futuro.
Ci perdonerete il tono morbosamente pedagogico ma è quanto più opportuno usare il metodo della “prevenzione” quando si tratta di Ragazzi ed in particolare Ragazzi napoletani. In questa sintesi nessuna attenzione paternalistica di campanile solo esclusivamente la considerazione di conoscere la storia dei calciatori napoletani e delle loro mille difficoltà in casa. Napoli è città che perdona alla distanza ma sulle prime è esigente come poche. Assetata di quel riscatto atavico che ai suoi Ragazzi è sempre richiesto. Onestamente diremo che le pressioni per un calciatore a Napoli sono impetuose. Per un calciatore napoletano cento volte di più. Giuseppe Ambrosino, attaccante della primavera della ssc Napoli, protagonista della nazionale under 19 di Carmine Nunziata agli Europei di categoria in gol con la Slovacchia è da giorni “sparato” in prima pagina. Promessa. Protagonista. Speranza. Insomma più presente che futuro. Quasi certamente sarà a, Dimaro agli ordini di Spalletti quantomeno per conoscersi.
Ci si consenta la riflessione. Il Napoli nella gestione De Laurentis ha davvero poco considerato i suoi giovani. Poco o davvero nulla. La ssc Napoli mai onestamente ha scommesso sul suo settore giovanile, probabilmente considerando la piazza eccessivamente esigente. Non possiamo immaginare cosa frulli nelle stanze di Castelvorturno ci sentiamo in dovere di invitare ad una dolce melodia. I ragazzi vanno aiutati, sostenuti e non catapultati. Il loro futuro è assai prezioso.
Gaetano, Ambrosino, Zerbin a voi.

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